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Società energetiche europee escluse da boom ricavi legato a prezzi record

·2 minuto per la lettura
Una fattoria eolica Iberdola a Moranchon, in Spagna

di Susanna Twidale e Isla Binnie e Stephen Jewkes

LONDRA/MADRID/MILANO (Reuters) - Diverse società energetiche europee sono rimaste escluse dal boom di ricavi legato ai livelli record raggiunti dai prezzi di gas ed elettricità, poiché le loro vendite sono in gran parte bloccate a prezzi inferiori, e devono fronteggiare ulteriori pressioni da parte dei governi che si muovono per proteggere i consumatori.

Le società che generano elettricità affermano che l'intervento dei governi potrebbe impedire gli investimenti a lungo termine necessari per realizzare i piani del blocco per la transizione energetica, mentre i fornitori retail minori senza i capitali per coprire i rischi potrebbero fallire - riducendo le possibilità di scelta per i consumatori.

I prezzi di riferimento per il gas in Europa sono balzati di circa il 250% quest'anno a causa di diversi fattori come i bassi livelli di stoccaggio, l'alta domanda in Asia e i problemi delle infrastrutture, spingendo i prezzi energetici ai massimi storici in Gran Bretagna e in Europa.

In teoria dovrebbe essere un momento proficuo per le società dedicate all'energia nucleare o alle rinnovabili - eolica, solare e idroelettrica - in grado di beneficiare degli alti prezzi all'ingrosso senza aver anche bisogno di pagare gli elevati costi di carbone e gas.

Tuttavia, poiché la maggior parte delle società hanno già coperto le loro vendite a termine, dicono di aver avuto poche opportunità per beneficiare della situazione, mentre le mosse del governo spagnolo hanno causato proteste.

"Le società elettriche hanno venduto a termine il 100% della loro produzione di base (idroelettrica, nucleare e rinnovabile) nel 2021 e oltre il 75% della produzione 2022 mesi fa, a prezzi decisamente inferiori rispetto al mercato spot", ha dichiarato l'associazione spagnola dei fornitori di elettricità Aelec - formata da Edp, Endesa, Iberdrola e Viesgo.

Endesa - controllata di Enel - ha indicato l'impatto dei crescenti prezzi del gas come una delle cause del calo del 3% degli utili del gruppo nel primo semestre.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Sabina Suzzi)

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