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A Torino si potrà fare la spesa con l'aiuto del dietista

Dietisti (Getty)

Si dice che siamo il cibo che mangiamo, ed è vero almeno a livello… estetico. Dall’alimentazione possono arrivare grandi soddisfazioni per la propria salute oppure grandi problemi, a dipendenza di cosa mangiamo. Tutto parte però da come spendiamo i soldi quando si tratta di riempire il carrello della spesa.

All’Ipercoop di Torino, di Chieri e di Collegno (sempre nel torinese) c’è ora una possibilità di rimediare agli errori, visto che, prima volta in Italia, si potrà fare la spesa con l’aiuto di un dietista. Una persona, dunque, in grado di dare un consiglio ragionato su cosa è meglio acquistare lungo i diversi corridoi che offrono i supermercati della grande distribuzione organizzata.

La figura del personal shopper, similare a questa, è già presente in diversi negozi e in altri settori. Il passo nella grande distribuzione è però altra cosa, e il tentativo è da seguire con attenzione visto che un buon successo dell’iniziativa potrebbe modificare a cascata anche gli obiettivi delle altre grandi realtà nell’ambito dei supermercati.

Come funziona, di preciso, questa novità? Prima di tutto, ecco alcune informazioni di base: l’iniziativa partirà il 16 aprile, si chiamerà ‘info.food’ e sarà patrocinata appunto da Nova Coop. Come riportato dall’agenzia AGI attraverso la voce del responsabile politiche sociali di Nova Coop, Enrico Nada, “la figura del dietista, cioè di una persona con una professionalità specifica sul tema della nutrizione, sarà in giorni stabiliti in alcuni dei nostri punti vendita, a disposizione dei clienti per informazioni e suggerimenti sul tema della corretta alimentazione e del benessere. Partiremo con tre ipermercati a Torino e provincia, e se funzionerà, dopo una sperimentazione di circa un anno, intendiamo svilupparla in tutti gli altri nostri punti vendita.

Per realizzare ci siamo avvalsi della collaborazione del corso di laurea in dietistica della scuola di medicina dell’Università di Torino e delle Asl del territorio, con l’obiettivo di migliorare l’abilità delle persone nel compiere le scelte giuste di consumo e aiutare le famiglie a promuovere stili di vita salutari“. Oltre che a migliorare le performance di vendita, chiaramente.

Secondo una ricerca condotta recentemente da ‘Okkio alla salute’, il progetto di monitoraggio sostenuto dall’Istituto superiore di sanità, da un campione di 48.400 genitori e 48.900 bambini di oltre 2600 classi, si è scoperto che il 21,3% è in sovrappeso e il 9,3% è obeso. Dati che, oggettivamente, fanno pensare: anche per chi lavora nella GDO.

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