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UniCredit scivola in avvio dopo conti 2020, Mustier si congeda con perdita 2,8 mld

·2 minuto per la lettura
Il logo della banca UniCredit a Siena

MILANO (Reuters) - UniCredit in netto calo in avvio dopo l'annuncio dei risultati 2020, gli ultimi della gestione targata Jean Pierre Mustier, che mostrano una perdita di 2,8 miliardi, peggiore delle attese, dopo rettifiche su crediti per 5 miliardi.

In un consensus con 23 broker pubblicato sul sito web della banca, l'utile netto era atteso a 2,33 miliardi per il 2020.

La differenza rispetto alle attese è dovuta principalmente a una svalutazione di avviamento nel quarto trimestre di 878 milioni allocato alla divisione Corporate & Investment Banking (Cib) non inclusa nel consensus, spiegano gli analisti di Citi.

I risultati, aggiungono, sono migliori per ciò che riguarda gli accantonamenti per perdite su crediti, la generazione di capitale e il ritorno sul capitale e questo potrebbe sostenere le azioni.

Restano questioni aperte quali l'utilizzo del capitale e il trend dei ricavi 'core', mentre il tema chiave riguarda la strategia futura del nuovo Ceo Andrea Orcel, in carica da aprile, sia per l'M&A sia per un'eventuale spinta all'attività corporate, conclude il report.

Ieri la banca ha comunicato per il 2020 un utile netto sottostante, la base di calcolo per la politica ordinaria di distribuzione del capitale, di 1,3 miliardi, superiore alla guidance grazie a minori costi.

Ha confermato la guidance già annunciata su costi e ricavi per il 2021 con un utile netto sottostante di oltre 3 miliardi contro la precedente stima di 3-3,5 miliardi.

Dal punto di vista patrimoniale, il Cet1 è al 15,08% calcolato pro forma fully loaded. Il rapporto tra crediti deteriorati e totale dei crediti (Npe ratio) è al 4,5%. Confermato il completo azzeramento del portafoglio 'non core' per il 2021.

Per il 2021 la banca prevede la distribuzione, ordinaria e straordinaria, agli azionisti di 1,1 miliardi, di cui 800 milioni come buyback azionario e 300 milioni in dividendi cash. Con la distribuzione ordinaria è prevista una cedola in contanti di 0,12 euro per azione in conformità con le prescrizioni della Bce. La distribuzione straordinaria se autorizzata da regolatori e assemblea è attesa non prima dell'1 ottobre 2021.

Dal punto di vista operativo i ricavi sono scesi del 9% a 1,7 miliardi per un margine di interesse di 9,4 miliardi (-6,3%) e commissioni per 6 miliardi (-5,2%).

Alle 9,15 il titolo cede 1,4% a 8,59 euro contro uno stoxx bancario italiano in calo dello 0,44%.

Oggi alle 10 è in agenda la conference call con gli analisti sui risultati 2020.

(Gianluca Semeraro, in redazione a Milano Sabina Suzzi)