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Zona euro, produzione industriale cresce più del previsto a novembre, balza deficit commerciale

Un'illustrazione mostra le monete in euro che precipitano nell'acqua

BRUXELLES (Reuters) - La produzione della zona euro è cresciuta più del previsto a novembre, grazie all'espansione della produzione di beni strumentali e intermedi, secondo i dati pubblicati oggi che mostrano una certa resilienza dell'economia della zona euro.

L'ufficio statistico dell'Unione europea Eurostat ha detto che la produzione industriale nei 19 Paesi che condividono l'euro è aumentata dell'1,0% su base mensile a novembre, con un incremento del 2,0% su base annua.

Gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano aumenti molto più modesti, dello 0,5%, sia a livello mensile che annuale.

La produzione di beni strumentali, come i macchinari, è aumentata dell'1,0% nel mese di novembre, segno di ottimismo che indica una nuova propensione agli investimenti dopo una lettura piatta in ottobre.

Si è avuto inoltre un incremento dello 0,8% della produzione di beni intermedi e dello 0,4% per quel che riguarda i beni di consumo durevoli.

In calo beni di consumo non durevoli e l'energia.

Tra le maggiori economie europee, la produzione industriale della Francia è aumentata del 2,1% su mese, dello 0,6% in Germania.

Separatamente, i dati Eurostat hanno anche mostrato che il deficit commerciale della zona euro è aumentato bruscamente a novembre, passando a 11,7 miliardi di euro dai 3,9 miliardi di euro dell'anno precedente.

Al netto delle oscillazioni stagionali, il divario commerciale della zona euro è stato di 15,2 miliardi di euro.

Il deficit commerciale dell'intera Unione europea con la Russia - il suo principale fornitore di energia - è più che raddoppiato a 143,3 miliardi di euro nei primi 11 mesi dell'anno rispetto ai 63,8 miliardi di euro dello stesso periodo del 2021.

Il valore delle importazioni di energia è aumentato notevolmente, facendo lievitare il deficit commerciale energetico a 600,5 miliardi di euro da 248,2 miliardi di euro.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Claudia Cristoferi)