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Alitalia, sindacati sollecitano governo a disertare colloqui Ue su riorganizzazione

·2 minuto per la lettura
Aerei Alitalia all'aeroporto Leonardo da Vinci-Fiumicino di Roma

MILANO (Reuters) - I rappresentanti sindacali di Alitalia hanno invitato il governo italiano ad abbandonare i negoziati con Bruxelles sul rilancio della compagnia aerea, dicendo che la Commissione europea sta favorendo i vettori stranieri rispetto al gruppo italiano.

Roma è in trattative con la Commissione europea da mesi sul piano di ristrutturazione della compagnia aerea attraverso il lancio di una nuova società statale chiamata Ita.

Intervenendo in parlamento, il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi ha respinto l'idea che la nuova società possa accettare anche solo alcune delle proposte della Ue per la ristrutturazione.

"Bisogna prendere atto che la Commissione europea sta avvantaggiando le compagnie rivali e bisogna stoppare il negoziato e far nascere la compagnia con tutti gli asset necessari", ha detto Tarlazzi ai membri di due commissioni parlamentari durante un'audizione congiunta.

Le critiche alla Ue sulla gestione della vicenda Alitalia hanno raggiunto il culmine la scorsa settimana, quando Bruxelles ha approvato il contributo del governo francese di 4 miliardi di euro a sostegno di Air France-KLM in cambio di una riduzione del 4% degli slot di decollo e atterraggio della compagnia all'aeroporto di Parigi-Orly.

Una portavoce della Commissione ha detto che regole meno rigide sugli aiuti di stato adottate durante la pandemia attraverso il "piano provvisorio" dell'Unione europea non possono essere applicate nel caso di Alitalia.

"Alitalia è stata perennemente in perdita negli ultimi anni ed era in difficoltà già alla fine del 2019, prima che la pandemia scoppiasse, e quindi è esclusa dagli aiuti sulla base del piano provvisorio", ha detto la portavoce a Reuters.

"Per contro, Air France e Lufthansa non erano in difficoltà alla fine del 2019, motivo per il quale hanno potuto essere ricapitalizzate", ha proseguito, aggiungendo, senza entrare in dettagli, che la Commissione è in contatto con le autorità italiane.

La Ue ha chiesto che Ita abbandoni il marchio Alitalia, ceda metà dei suoi slot dell'aeroporto di Linate e cominci a operare senza le divisioni di handling e manutenzione del vecchio vettore, hanno detto alcune fonti.

Il management di Ita aveva panificato di entrare in partnership con altri vettori rivali usando il potere negoziale degli slot Alitalia di Linate per rendere l'accordo appetibile.

Ita avrebbe dovuto acquistare le attività della vecchia Alitalia utilizzando parte dei 3 miliardi di euro investiti dal governo, per poi cominciare a operare a giugno con meno di 50 aerei.

I rappresentanti di altri tre sindacati presenti all'udienza si sono detti d'accordo con Tarlazzi e hanno dichiarato che Ita dovrebbe iniziare a operare con il doppio della flotta prevista.

Alitalia ha registrato una perdita operativa ogni anno dal 2012 e ha inoltre sofferto insieme al resto del settore aereo per l'impatto della pandemia di Covid-19.

(Francesca Landini)

(Tradotto da Federico Maccioni e Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, Federico.Maccioni@thomsonreuters.com, +48 58 7696595)