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Borsa Milano negativa con banche e oil, scende Telecom, crolla Juventus

·2 minuto per la lettura
La facciata della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari resta debole a fine mattina, come le altre borse europee, tra i timori di una stretta nella politica monetaria e le preoccupazioni legate all'aumento dei contagi di coronavirus.

L'intonazione negativa dei futures sugli indici Usa non aiuta a sollevare il sentiment degli investitori.

Intorno alle 12,20 l'indice FTSE Mib cede l'1,2%.

Tra i titoli in evidenza:

Telecom Italia (TIM) cede l'1% dopo qualche altalena. Partita in buon rialzo dopo il +30% incassato ieri, viaggia ora a 0,446 euro dopo un picco negativo a -3%. Il prezzo si confronta con quello di 0,505 euro della possibile Opa preannunciata da Kkr per rilevare il controllo del gruppo, valutato complessivamente 10,8 miliardi. L'inversione di tendenza del titolo è seguita alle parole di Vivendi che ha detto di non aver intenzione di vendere la sua quota in Tim.

L'eventuale Opa di Kkr è condizionata al raggiungimento del 51% di Tim, quindi l'adesione di Vivendi non è vincolante sulla carta. "Il mercato si aspetta che l'operazione con Kkr si farà e che rientri in un piano generale di riassetto degli asset di Telecom in cui alla fine tutte le parti in causa troveranno soddisfazione. Il titolo non sale oltre perché non ci si aspettano rilanci o contro-offerte", dice un trader.

Rimbalza Nexi (+0,8%) dopo la recente debolezza, spunti al rialzo su Buzzi, Atlantia.

Azzera il rialzo iniziale Leonardo, comunque in controtendenza rispetto alla debolezza del mercato, grazie alle attese di sviluppi nei piani di cessione di Oto Melara e Wass, per le quali, secondo il Sole, sono in corsa Fincantieri (-1,15%), la franco-tedesca Knds e la tedesca Rheinmetall.

Crolla Juventus (-8,2%), penalizzato dall'annuncio del prezzo dell'aumento di capitale da 400 milioni, con le azioni che tendono ad adeguarsi al valore del Terp.

Prevalgono i ribassi tra le banche: Unicredit piatta, Intesa Sanpaolo cede 1% in linea con l'indice settoriale europeo. Realizzi su Mediobanca (-2,8%) e su Finecobank.

Perde 1% Eni , in sintonia con il settore europeo che risente del calo del greggio.

Pesante Stm (-2,9%) in linea con la debolezza dei tech europei.

Lieve calo per Inwit, accesa ieri dalle speculazioni legate all'azionista Telecom. Realizzi sul comparto lusso con Moncler a -2,7. Ferrari perde il 2% dopo il buon rialzo di ieri.

(Claudia Cristoferi, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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