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Borsa Milano peggiora su realizzi, in calo banche, Juve, Mediaset

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L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 20 aprile (Reuters) - Piazza Affari è al ribasso negli scambi di metà seduta, in linea con le altre borse continentali che ritracciano dopo gli ultimi massimi.

Secondo un trader si tratta di una "correzione fisiologica dopo il recente ipercomprato", con una rotazione settoriale soprattutto a scapito dei bancari che avevano raggiunto alte valutazioni.

La pandemia e l'andamento della campagna vaccinale rimangono tuttavia al centro dell'attenzione degli investitori, dettando cautela sulla continuazione del rally per i mercati azionari.

Sul fronte macro, Bankitalia sottolinea che la stabilizzazione del debito pubblico su livelli molto elevati espone l'Italia a rischi derivanti da tensioni sui mercati finanziari o da nuovi shock economici, e che l'attività economica potrebbe essere rimasta pressoché stabile nei primi tre mesi dell'anno in corso, dopo la forte caduta del trimestre precedente.

Le attese sono inoltre rivolta alla riunione della Bce di giovedì in una fase di particolare interesse del mercato sull'andamento dei rendimenti obbligazionari.

Tra i titoli in evidenza:

I bancari sono i principali protagonisti della correzione del listino milanese, con Bper in calo del 4% circa, seguito da Unicredit -3,9% e Banco Bpm -3,3%, tra le principali candidate all'atteso processo di consolidamento del settore.

Creval frena la sua corsa e perde il 2% a 11,99 euro, sotto il prezzo di 12,20 euro rilanciato da Credit Agricole - con possibilità di arrivare a 12,50 se le adesione supereranno il 90% - nell'Opa che ci conclude domani e che a ieri ha visto scarse adesioni.

Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo il prezzo offerto da Credit Agricole "incorpora pienamente il valore di Creval su base stand-alone limitando il premio di takeover al 2-4%, nonostante le significative sinergie e il valore derivante dalla trasformazione delle DTA in crediti di imposta".

Sugli altri comparti Leonardo, in fondo al FTSE Mib, perde il 3,8% dopo i forti guadagni di ieri.

Le prese di profitto pesano in particolar modo sulla Juventus che perde il 6% dopo l'exploit della vigilia a seguito dell'annuncio di un accordo con altri top club europei per la creazione di una nuova competizione calcistica europea, la Super League, che ha scatenato un intenso dibattito anche sul fronte politico oltre che su quello sportivo.

Collegato alla vicenda della Superlega, tra i titoli più esposti ad uno scenario che rimane incerto vi è Telecom Italia (-1,9%) in virtù dell'accordo di distribuzione con Dazn che si è aggiudicata i diritti televisivi delle partite di serie A per le prossime tre stagioni, come ricorda un report di Intesa Sanpaolo.

Seduta negativa per Mediaset che perde il 5% circa dopo che il Tribunale di Milano ha riconosciuto al gruppo di Cologno Monzese un risarcimento inferiore alle attese nell'ambito della causa con Vivendi

Spunti più incoraggianti sul fronte del risparmio gestito con diversi broker che migliorano le valutazioni sui titoli de comparto alla luce del buon andamento della raccolta e dell'andamento dei mercati. In particolare Barclays ha avviato la copertura su Banca Mediolanum e Banca Generali con "overweight". Più cauto il giudizio di Barclays su Finecobank e Azimut Holding considerate "equal weight".

(Andrea Mandalà, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)