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Borsa Milano stende calo con Europa in vista avvio negativo Wall Street

Un dettaglio dell'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari estende il ribasso insieme al resto d'Europa in vista dell'apertura negativa di Wall Street.

Sul mercato pesano le aspettative di un inasprimento delle politiche monetarie in attesa dell'incontro della Fed in settimana e i timori di un attacco russo all'Ucraina.

"Milano scende con gli altri mercati internazionali, il tema domestico dell'elezione del presidente della Repubblica non è per ora determinante, anche se potrebbe farsi sentire nei prossimi giorni con il procedere delle votazioni soprattutto sullo spread", dice un trader.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib cede il 2,15%. Volumi per 1,15 miliardi di euro. Il differenziale tra Btp e Bund è stabile.

Tra i titoli in evidenza:

Le vendite penalizzano tutti i settori. Contengono i ribassi i titoli difensivi come Enel e le altre utility, Recordati, Campari.

Si arrende alla discesa Telecom Italia dopo una partenza sprint, dopo che venerdì il Cda ha nominato AD, come nelle attese, il DG Pietro Labriola. In aggiunta, fonti vicine alla vicenda hanno riferito sabato a Reuters che le concorrenti Vodafone e Iliad sono in trattative per la possibile combinazione delle attività italiane. Secondo Equita, il consolidamento sarebbe molto positivo per il settore, riducendo al concorrenza tra operatori.

Deboli le banche, con UniCredit che ritraccia dopo un buon avvio innescato dalle indiscrezioni russe su un venir meno del suo interesse per Otkritie Bank. Il titolo cede a fine mattina lo 0,7%, Intesa Sanpaolo oltre 1%, Banco Bpm quasi il 3%.

Il calo non risparmia il settore oil (ENI -1,4%) ma colpisce in particolare il mondo dell'automotive, tra i peggiori in Europa insieme al settore tech (STM -3%)

Stellantis estende così le perdite di venerdì e cede il 4% circa, come PIRELLI, seguita a breve distanza da CNH.

Tra i titoli minori, in asta Eprice dopo un rialzo del 17%, dopo la manifestazione di interesse di Negma per il risanamento della società.

(Claudia Cristoferi, in redazione a Roma Stefano Bernabei)