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Borsa Milano, tenta recupero ma rimane debole in vista Bce, Bper forte in controtrend su settore

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari cerca di recuperare terreno ma rimane debole in un mercato in cui continuano a prevalere i timori su crescita e stagflazione, in attesa dell'importante meeting della Bce di domani.

Francoforte disegnerà il nuovo assetto di politica monetaria improntato alla progressiva restrizione, mentre venerdì ci sarà il nuovo dato sull'inflazione Usa che offirà nuovi segnali sul percorso di stretta della Fed.

A penalizzare le borse europee stamani è anche la pressione sul settore bancario in scia al profit warning di Credit Suisse che intravede una perdita a livello di gruppo nel secondo trimestre a causa della volatilità che ha colpito la divisione investment banking.

Segnali negativi arrivano anche da Wall Street dove i futures indicano un avvio in ribasso nonostante il rally nell'ultima parte di seduta di ieri aveva fatto ben sperare, incoraggiando i listini asiatici stamani, sostenuti anche dall'allentamento delle restrizioni contro il Covid.

Intorno alle 12,50 l'indice FTSE Mib perde 0,4%. Volumi fiacchi, con in controvalore di scambi attorno ai 580 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

In un contesto bancario generalmente debole, si distingue in positivo BPER, in rialzo del 3,2% in vista del nuovo piano industriale che includerà i benefici della recente acquisizione di Carige e che potrebbe avere delle sorprese positive in termini di miglioramento della politica di remunerazione degli azionisti.

Nel resto del settore BANCO BPM, in parziale recupero dai cali della mattinata, cede un punto percentuale circa. Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno limato il giudizio sull'istituto di Piazza Meda a ADD da BUY con un nuovo target price di 3,6 euro dal precedente 3,7 euro, pur sottolineando come la banca sia ben posizionata per beneficiare dello scenario di rialzo dei tassi. Anche UNICREDIT e INTESA SANPAOLO arretrano dell'1% circa.

Peggio il resto dei finanziari con Finecobank, Banca Generali e Mediolanum, i cui target price sono stati leggermente ridotti da Ubs, in ribasso tra l'1,5% e il 2,2%.

Spunti positivi nell'automotive nel giorno in cui, ricorda Equita, il Parlamento Ue sarà chiamato a votare sullo stop alle vendite di vetture a benzina e diesel dal 2035, proposto dalla Commissione europea nel pacchetto di riforme climatiche Fit for 55. Stellantis guadagna l'1,1% e FERRARI lo 0,5%.

Tra gli industriali Leonardo (+0,3%) consolida i solidi guadagni della vigilia. Poco mossi energetici e petroliferi.

Fuori dal listino principale RAY WAY avanza del 2% circa dopo le indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui sarà Lazard a seguire, per conto della Rai, il percorso di valorizzazione della società delle torri in vista di un possibile consolidamento. La mossa, sottolineano gli analisti, aumenta la visibilità su un potenziale deal con Ei Towers.

"Il consolidamento del settore delle torri broadcasting e quindi la fusione Rai Way-Ei Towers avrebbe molto senso per le sinergie operative e soprattutto perché permetterebbe a Rai Way di utilizzare la sua flessibilità finanziaria[...]attraverso la distribuzione di un dividendo straordinario, che stimiamo possa essere superiore a 1 euro per azione", commenta Equita.

Dopo il calo della vigilia le azioni B di Mediaforeurope guadagnano l'1,6% dopo l'upgrade di JPMorgan a "overweight" da "neutral" citando i benefici per il possibile merger con Mediaset Espana

MONDADORI balza del 3% in un mercato che rivaluta il titolo alla luce dei multipli dell'operazione di acquisizione di Pearson Italia, attiva nell'editoria scolastica, da parte del gruppo finlandese Sanoma.

(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri, Stefano Bernabei)

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