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Borsa Milano tonica, ma sotto massimi, in luce Stm e Saras, giù Atlantia

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La sede della Borsa di Milano
La sede della Borsa di Milano

MILANO, 1 ottobre (Reuters) -

Prosegue tonica Piazza Affari, anche se ben sotto i massimi di avvio seduta. A fare da traino la proiezione di un avvio in rialzo a Wall Street in attesa delle nuove misure di stimolo negli Usa in risposta alla crisi Covid. L'incertezza sull'esito delle elezioni presidenziali di novembre mette però un freno agli acquisti.

"Proseguiamo in rialzo, in balia un po' di quello che fanno gli altri mercati", osserva un trader.

Sul fronte del differenziale del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedschi, lo spread si muove intorno ai 132 punti base.

Molto forte Stm che balza di oltre il 6% dopo aver annunciato un forte aumento della domanda nel terzo trimestre e aver aperto a un possibile superamento della guidance per il 2020. Il rialzo contagia anche il settore high tech europeo in crescita dell'1,2%. Il broker Equita scrive che "Stm ha riportato il dato di fatturato preliminare per il terzo trimestre a 2,67 miliardi di dollari, +28% trimestre su trimestre e +5% anno su anno, il 9% sopra le attese di consensus di 2,46 miliardi".

Banche contrastate. Si sgonfia il forte balzo di avvio di Banco Bpm (+0,6%), dopo indiscrezioni che tornano a ventilare ipotesi di M&A e di contatti con Credit Agricole. Ipotesi smentita da un portavoce della banca. Fra le big Intesa Sanpaolo e Unicredit cedenti fra lo 0,1% e lo 0,3%. Oggi il Ceo di UniCredit Jean Pierre Mustier ha ribadito il no a qualunque M&A per la banca.

Strappa Saras, migliore titolo del listino, con un balzo di oltre il 7%. Secondo un trader il mercato scommette che su Saras, che fa capo alla famiglia Moratti e da inizio anno ha perso circa il 67%, possa esserci un'operazione simile a quelle annunciate su altre società a controllo familiare come Massimo Zanetti o Ima.

Non c'è pace per Atlantia, che oggi ripiega del 2,5% in balia dell'andamento della trattativa con il governo per l'uscita dei Benetton dalla controllata Aspi e l'ingresso di Cdp. Ieri sera il governo ha spostato ancora in avanti il termine per una decisione ultima sul futuro della concessione autostradale del gruppo, spiegando che il Cdm tornerà a riunirsi nei prossimi dieci giorni per valutare le nuove proposte di Atlantia oppure procedere alla revoca. Un broker sottolinea che "il nuovo rinvio della scadenza da parte del governo fa ritenere che le parti un campo sperino ancora in un compromesso anche se la situazione si complica ogni giorno di piu".

Ripiegano Tenaris, che risente dell'avvio di copertura con "underperform" da parte di Credit Suisse, e Saipem in calo dell'1,53%dopo lo strappo di ieri.

Infine, fra i minori strappo per Reno De Medici (+7,1%) dopo la firma di contratti preliminari per l'acquisizione del 100% di quattro società spagnole.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)