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Borsa Milano, volatile, cede con WS, male Tod's, giù Cnh, strappano Fiera Milano e Ieg

·3 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici volatili e con tendenza al ribasso a Piazza Affari in una seduta dominata dai dati macro: Istat ha confermato il Pil del secondo trimestre, salito del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% su base annua, mentre l'inflazione continua a crescere sopra le attese anche ad agosto.

Dopo l'ennesimo record storico per S&P500 e Nasdaq, sulla scia delle dichiarazioni di venerdì scorso del presidente Fed Jerome Powell, che ha raffreddato i timori di una prematura stretta monetaria e quindi di una riduzione dell'acquisto di titoli pubblici, oggi lieve ritracciamento per l'indice tecnologico nelle contrattazioni a New York.

Intorno alle 16,20 l'indice FTSE Mib arretra dello 0,3%. Nel mese di agosto l'indice vanta comunque un rialzo del 2,3% circa.

Seduta scandita ancora da pochi volumi scambiati che superano di poco quota 1,3 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

In lieve rialzo i titoli bancari, a parte Unicredit che cresce dello 0,10%, fanno meglio Intesa Sanpaolo e Bper con un +0,9%. Piatta Mps, venduta Popolare di Sondrio in flessione dell'1,8%.

Nel risparmio gestito male Finecobank in flessione del 2,5%.

Realizzi sul lusso con Ferragamo che arretra dell'1,2% dopo il recente balzo e la risalita dai minimi. Va decisamente peggio Tod's che scivola del 5,7% sui minimi dai primi di giugno scorso. Rispetto al picco di 65,35 euro toccato il 21 giugno scorso in scia dell'ingresso di Chiara Ferragni nel Cda, le azioni hanno perso oltre il 28% a causa di prese di beneficio.

Juventus in contrazione dell'1,2% dopo che la società ha informato che l'accordo con il Manchester United per la cessione di Cristiano Ronaldo genera un impatto economico negativo sull'esercizio 2020/2021 di 14 milioni di euro.

Ritraccia anche Stm (-0,5%) dopo che in corso di seduta il titolo aveva toccato nuovi massimi da fine giugno 2002 in scia al balzo dei tecnologici Usa.

Ben raccolta Unieuro (+1,5%) che recupera la recente sottoperformance.

Infine, denaro su Fiera Milano che balza del 5,3% e su Italian Exhibition Group (+4,90%) con un trader che cita il via libera ufficiale da parte della Commissione Ue sullo sblocco dei ristori per il settore fieristico e congressuale, colpito dagli effetti della pandemia. Secondo il broker Equita, si tratta di una notizia positiva per il settore: "Rimaniamo in attesa dei dettagli definitivi dal governo sui criteri di assegnazione delle risorse ai singoli operatori (nelle nostre attuali stime abbiamo incluso solo 10 milioni di ristori sia per Fiera Milano che per Ieg) per includere il beneficio nelle stime di Ieg e FM", si legge nel report.

Debole il comparto energia con Saipem in flessione di oltre l'1%.

Venduto anche l'automotive con Pirelli che arretra dell'1,3% e Stellantis dell'1,2%. Cnh cede oltre il 2% e risente dello stop alla produzione di camion in Svezia da parte di Scania, come riportato dalla stampa. Secondo Bestinver, "la notizia è negativa per l'industria dei camion in Europa, penalizzata dalla penuria dei chip che potrebbe portare un po' di pressione sulle consegne".

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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