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Borse caute, Piazza Affari debole

Giancarlo Marcotti
 

Al termine della mattinata Borsistica il nostro indice principale era tornato in territorio positivo, ma prima dell’apertura a Wall Street eravamo di nuovo sotto la linea della parità, al fixing abbiamo lasciato sul terreno oltre mezzo punto percentuale.

Prese di beneficio su alcuni titoli che nei giorni scorsi avevano ritoccato i loro massimi storici, e vendite sulle utilities hanno pesato sul Ftse Mib (-0,54%) risultato il peggior indice di giornata nel Vecchio Continente, lo spread è salito di quasi un punto percentuale.

Parigi (-0,4%) e Londra (-0,0%) hanno maggiormente limitato le perdite, mentre Francoforte (+0,2%) ha concluso la settimana con una freccia verde.

Le elezioni francesi forse hanno consigliato cautela agli investitori, ma non penso che possano verificarsi sorprese clamorose.

Dati macro positivi nell’eurozona e negativi Oltre Oceano hanno influito relativamente sulla seduta, Wall Street in questo momento non si discosta molto dalla parità, insomma, almeno apparentemente, calma piatta.

Sul fondo della classifica troviamo Banca Generali (-2,24%), ma la maglia nera dell’ottava spetta di diritto ad Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) (-2,04%), un bilancio (-7,8%) raggelante per l’ex Autostrade (Milano: ATL.MI - notizie) dopo la manifestazione di interesse per la catalana Abertis (Amsterdam: IF6.AS - notizie) .

Sostanzialmente negativa la seduta per il comparto del lusso, pesanti le vendite su Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) (-2,01%), inevitabili prese di profitto per Moncler (-1,19%) e Yoox Net-a-Porter (-0,72%), si salva solo Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (+0,39%).

Prese di profitto che hanno colpito anche Recordati (-1,98%) dopo aver stabilito alla vigilia il proprio nuovo record storico.

A pesare sul nostro indice di riferimento anche il calo di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (-1,73%) la cui performance da inizio anno torna ad evidenziare il segno meno.

Ancora una giornata nera per le utilities: Italgas (-1,50%), Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) (-1,1,42%), Snam Rete Gas (-1,39%) ed Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (-1,23%). Debole infine la galassia Agnelli: Fiat Chrysler (-1,57%), Exor (-0,84%), Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) (-0,22%) e Cnh Ind. (-0,21%).  

Ma diamo uno sguardo alla parte alta della classifica dove troviamo il titolo del giorno, cioè Leonardo (+1,15%) che ritocca il proprio massimo dal … settembre 2008!!!

A completare il podio Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) (+0,99%) ed in netta controtendenza rispetto al proprio settore A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (+0,98%).

Vanno però segnalati anche i guadagni di Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (+0,96%), Banco BPM (+0,64%) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+0,62%).

Frecce verdi infine anche per Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (+0,86%), Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) (+0,75%) ed Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+0,65%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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