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Borse Europa restano a galla su trimestrali chip e M&A

·2 minuto per la lettura
La borsa di Francoforte

(Reuters) - Azionario in crescita dopo uno dei peggiori sell-off dell'anno, con trimestrali solide e discussioni in corso su fusioni nel settore dei semiconduttori che aiutano gli investitori a non soffermarsi sui timori per l'inflazione.

Alle 10,40 lo STOXX 600 cresce di 0,43% dopo aver sofferto una perdita dell'1,5% nella sessione di ieri. A guidare i guadagni i titoli tech con una crescita di 1,2%.

Il produttore di chip Nordic Semiconductor balza del 9,08% in testa allo STOXX 600 dopo che Milano Finanza ha riportato che la franco-italiana STMICROELECTRONICS sta pensando ad un offerta di acquisto.

Un rally dei titoli ciclici legati all'economia, sulla scia dell'ottimismo creato dalle riaperture e di solide trimestrali, ha spinto lo STOXX 600 a massimi da record all'inizio del mese, ma i timori relativi all'inflazione e un aumento della volatilità del mercato stanno portando l'indice verso una perdita settimanale.

I titoli asiatici e i future Usa continuano a zoppicare, dopo alcuni accenni al tapering da parte della Federal Reserve e un crollo delle criptovalute nella giornata di ieri.

I prezzi alla produzione tedeschi hanno registrato il più grande incremento in quasi un decennio, un ulteriore segno che i problemi alle forniture stanno portando ad una crescente pressione inflazionistica nella più grande economia europea.

Il gruppo francese Bouygues avanza di 0,8% dopo aver rivisto al rialzo la guidance annuale per la sua divisione telecomunicazioni e aver riportato perdite inferiori alle aspettative nel primo trimestre.

Deutsche Telekom guadagna l'1% dopo aver rivisto al rialzo il proprio outlook sugli utili core a medio termine.

EasyJet perde il 2,8% dopo aver avvisato che gli annunci tardivi delle regole sui viaggi hanno ridotto la visibilità, con la compagnia aerea che riporta una perdita di metà anno più ampia.

La britannica Trainline crolla del 28,9% avviandosi verso la sua peggior seduta, con i trader che attribuiscono il tonfo alla riorganizzazione del sistema ferroviario britannico.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)