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In calo su timori stretta a inflazione, male le banche, forte Leonardo

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si avvia a chiudere la seduta odierna in calo, e risente dei timori diffusi di un'ulteriore stretta delle banche centrali per contrastare l'inflazione.

Mentre sul versante interno Istat ha rivisto in netto calo la previsione di crescita del Pil italiano per quest'anno, vi è un generale timore per i segnali attesi nei prossimi giorni dagli istituti centrali, su tutti il meeting Bce di giovedì.[L8N2XU1UY]

Un trader sottolinea tuttavia che "il mercato è ancora ben impostato" anche se "ogni tanto riprende questa fase di flessione".

Intorno alle 16,40 l'indice FTSE Mib perde 0,9%, in linea con alcune delle altre principali borse europee, con volumi attorno al miliardo.

Tra i titoli in evidenza:

Seduta negativa per il settore delle banche segna -1,3%: UniCredit cede 0,8%, Intesa Sp perde 1,9%, Bper arretra di 1,7% e Banco Bpm segna -1,5%.

Dopo un tonfo del 4,1%, le azioni B di Mediaforeurope recuperano parte dei ribassi e cedono 1,7%. Peggio fanno le azioni A, che perdono 3,4%. Ieri il gruppo ha aumentato del 16,1% il corrispettivo in contanti dell'offerta per la controllata spagnola Mediaset Espana (+1,4%).

Piatto il comparto oil, che giova solo in parte del rialzo dei prezzi del greggio dovuto ad un allentamento dei lockdown in Cina: Saipem è in calo di 1,1%, Saras sale di 1,4%, Eni è piatta, mentre Tenaris sale di 0,7%.

Seduta tonica per Leonardo, miglior titolo sul listino principale con un balzo di 2,7%. Gli analisti Akros scrivono che oggi un sito di settore cita un articolo del 3 giugno de Il Fatto Quotidiano secondo cui l'Egitto sarebbe vicino a concludere un accordo da 2,8 miliardi di euro con l'Italia per l'acquisto di aerei da combattimento dopo tre anni di negoziati. "Se confermata, la notizia sarebbe molto positiva", dice il broker.

Tra gli altri big, Telecom Italia estende i ribassi e cede 2,6%, con le azioni di risparmio che perdono 3,7%%. Secondo due fonti, il gruppo unta a realizzare fino a un massimo di 1.200 uscite volontarie in Italia entro novembre tramite prepensionamenti.

Dopo il rimbalzo di ieri, Stellantis cede 1,2%. Exor perde 0,2%; ieri l'Antitrust ha dato il via libera all'operazione con cui Exor rileverà il 44,67% di Lifenet.

Class Editori è il miglior titolo a Piazza Affari e dopo essere balzato di 12,7% si attesta sul +8,4%. Ieri il gruppo ha reso noti i risultati per il 2021, i target del piano 2022-2027 ed i conti per il primo trimestre, che hanno evidenziato un rialzo dei ricavi dovuto alla ripresa generale del settore editoria.

(Federico Maccioni, editing Francesca Piscioneri)

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