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Curva dei Rendimenti dei Titoli di Stato UE, USA e Contraddizioni con l’Inflazione

·1 minuto per la lettura

Il primo grafico riguarda una analisi fatta l’8 Febbraio ’21 sul differenziale della curva dei rendimenti obbligazionari (10Y – 2Y) in cui segnalavo che quella dei Paesi UE stava partendo mentre la curva italiana era in ritardo.

Da quel giorno 8 Febbraio il rendimento sul decennale italiano è passato da 0,57 ad un massimo del 1,149 toccato il 19 Maggio ’21, con una crescita del 127%; mentre il valore del Btp è sceso del 5,2%. Nello stesso arco di tempo il Bund tedesco ha fatto +83%, ma la curva era partita in anticipo rispetto alla nostra.

Venendo al grafico attuale ho aggiunto anche il differenziale di rendimento dei francesi per avere un quadro più ampio.

Analizzando il rendimento degli americani, possiamo vedere come abbiano anticipato nuovamente l’Europa, infatti hanno iniziato ad inclinare la curva a fine Marzo, mentre in UE solo a metà Maggio.

Ricordo che sul differenziale la curva in ascesa indica un’aspettativa di crescita dei tassi di interesse, mentre una curva in discesa fa attendere una riduzione dei tassi a breve.

In parole povere, una curva ascendete indica che i rendimenti sono più elevati per le obbligazioni con scadenza lunga, ma soprattutto i rendimenti elevati sulle scadenze più lunghe sono richiesti per compensare l’inflazione ed i futuri aumenti dei tassi.

Come potete vedere adesso le curve dei vari Stati stanno scendendo ed in un contesto mondiale in cui si parla di crescita della inflazione questo stona ed è una contraddizione.

Qualcuno mente sulla reale crescita dell’inflazione?

Lancio la domanda ad ora non formulo risposte, ma farò confronti su altri settori che ad una prima occhiata mi danno segnali contrastanti.

Per restare sempre aggiornati sulle analisi di Alessandro Lavarello potete seguire la sua pagina Facebook o il suo profilo di TradingView.

This article was originally posted on FX Empire

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