Italia markets close in 36 minutes
  • FTSE MIB

    24.509,06
    -209,75 (-0,85%)
     
  • Dow Jones

    34.095,45
    -251,58 (-0,73%)
     
  • Nasdaq

    11.125,43
    -100,93 (-0,90%)
     
  • Nikkei 225

    28.162,83
    -120,20 (-0,42%)
     
  • Petrolio

    75,63
    -0,65 (-0,85%)
     
  • BTC-EUR

    15.543,61
    -501,77 (-3,13%)
     
  • CMC Crypto 200

    378,26
    -2,03 (-0,53%)
     
  • Oro

    1.746,50
    -7,50 (-0,43%)
     
  • EUR/USD

    1,0397
    -0,0008 (-0,07%)
     
  • S&P 500

    3.990,16
    -35,96 (-0,89%)
     
  • HANG SENG

    17.297,94
    -275,64 (-1,57%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.943,41
    -19,00 (-0,48%)
     
  • EUR/GBP

    0,8639
    +0,0043 (+0,50%)
     
  • EUR/CHF

    0,9831
    -0,0005 (-0,05%)
     
  • EUR/CAD

    1,3966
    +0,0060 (+0,43%)
     

Forex, dollaro perde terreno, dati macro alimentano appetito rischio

L'illustrazione mostra le banconote del dollaro statunitense

NEW YORK (Reuters) - Il dollaro scivola nei confronti delle principali altre valute, dopo che nuovi dati macro hanno fornito ulteriori prove di un rallentamento dell'inflazione, migliorando l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi e riducendo la domanda di beni rifugio come il biglietto verde.

Secondo numeri pubblicati nel pomeriggio dal dipartimento del Lavoro Usa, l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dell'8,0% nei 12 mesi fino a ottobre, rispetto ad un consensus pari a 8,3% e dopo l'8,4% di settembre.

"La propensione al rischio è migliorata. Questo tende a indebolire il dollaro", spiega Karl Schamotta, chief market strategist di Corpay. "I funzionari della Fed dovranno vedere molti mesi di questo fenomeno prima di mettere in pausa il ciclo di rialzo dei tassi, ma nel complesso le pressioni sui prezzi sembrano andare nella giusta direzione".

L'euro sale dello 0,79% a 1,0407 dollari, dopo aver toccato il massimo dall'1 luglio, aiutato anche dai dati Zew incoraggianti di stamani sul sentiment economico tedesco, migliorato a novembre.

Per Jane Foley, responsabile della strategia FX di Rabobank a Londra, altri temi vanno a sostegno delle valute più rischiose contro il dollaro in questo momento.

L'incontro al vertice del presidente americano Joe Biden con il leader cinese Xi Jinping è un'indicazione che le tensioni tra i due Paesi potrebbero essersi raffreddate, mentre il ritiro dei russi da Kherson apre nuovi scenari nel conflitto ucraino.

L'indice del biglietto verde, che misura la forza della valuta Usa rispetto a sei controparti tra cui sterlina e l'euro, cede lo 0,6% a 106,38 dopo essersi spinto fino a 105,34, il punto più basso da agosto.

Il dollaro perde lo 0,68% su yen intorno a 138,975.

La sterlina balza dell'1,56% a 1,1941 dollari dopo aver toccato in precedenza un rialzo del 2,27%, ai massimi da tre mesi.

Il mercato aspetta il severo piano di bilancio che il governo britannico dovrebbe dettagliare per la fine della settimana mentre nuovi dati hanno mostrato che il tasso di disoccupazione britannico è inaspettatamente aumentato.

(Versione italiana Valentina Consiglio, editing Sabina Suzzi)