I mercati italiani sono chiusi

IMA gioiello del packaging da 900% in 10 anni

Dominosolutions.it
 

IMA S.p.A., abbreviazione di I.M.A. Industria Macchine Automatiche, è una società italiana, a capo del Gruppo IMA, con sede a Ozzano dell’Emilia. È tra le principali aziende internazionali specializzate nel processo e nel confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. I.M.A. è stata fondata nel 1961 da Andrea Romagnoli. La prima macchina fu progettata dall’azienda negli anni ’60 per il confezionamento prodotti in polvere in buste di carta. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) 1963 la famiglia Vacchi acquistò il 52% delle quote aziendali e nello stesso periodo lanciò la produzione di macchine automatiche per il confezionamento del tè in filtro, di cui oggi è leader mondiale. Nel decennio successivo IMA (Bruxelles: BE0023325450.BR - notizie) avviò un nuovo settore di produzione nell’ambito farmaceutico, lanciando una macchina per il confezionamento dei blister.

Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo IMA è titolare di oltre 1.400 tra brevetti e domande di brevetto attivi nel mondo e ha lanciato numerosi nuovi modelli di macchine negli ultimi anni. Oltre 500 dei suoi 5.200 dipendenti sono progettisti impegnati nell’innovazione di prodotto. Nell’ultimo decennio sono state portate avanti acquisizioni a livello internazionale, con una conseguente crescita della gamma produttiva.

Importanti Acquisizioni

Ad inizio anno IMA ha perfezionato il closing per l’acquisto di una quota del 70% nella società MAI con sede in Mar del Plata, Argentina, che produce e commercializza macchine per il confezionamento di tè e tisane in sacchetti filtro. Mentre ad Aprile IMA, tramite la controllata GIMA, ha perfezionato il closing per l’acquisto dell’80% del capitale della società Mapster, società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchine automatiche per il riempimento e confezionamento di capsule per il settore caffè (single serve).

Solidi Bilanci

Come i risultati definitivi del 2016, Ima ha comunicato di aver chiuso l’esercizio con ricavi per 1,31 miliardi di euro, in aumento del 18,1% rispetto agli 1,11 milioni ottenuti nell’esercizio precedente, grazie anche al contributo dei neo acquisiti business Medtech e Telerobot, consolidati rispettivamente dai mesi di aprile e maggio 2016. Il margine operativo lordo ante partite non ricorrenti è cresciuto del 17,5%, passando da 157,52 milioni a 185,08 milioni di euro. IMA ha terminato lo scorso esercizio con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 93,54 milioni di euro, risultato che si confronta con i 69,92 milioni contabilizzati nel 2015; l’utile per azione è stato di 2,43 euro. A fine 2016 l’indebitamento netto era pari a 99,9 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 163,1 milioni di inizio anno, in seguito alla generazione di cassa delle attività operative pari a 128,43 milioni di euro. Sempre a fine 2016 il portafoglio ordini era cresciuto a 766,2 milioni, evidenziando un aumento del 17,9% rispetto ai 649,9 milioni di inizio anno, grazie alla finalizzazione di numerose trattative nei core business del gruppo (farmaceutico e food). IMA ha distribuito un dividendo 2017, relativo all’esercizio 2016, di 1,6 euro per azione, in aumento rispetto gli 1,4 euro assegnati lo scorso anno.

Ottima Trimestrale

IMA ha pubblicato come risultati del primo trimestre del 2017, ricavi per 294,4 milioni di euro, in aumento del 20,6% rispetto ai 244,2 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Il margine operativo lordo ante partite non ricorrenti è cresciuto del 36,4%, passando da 21,7 milioni a 29,6 milioni di euro; di conseguenza, la marginalità è salita dall’8,9% al 10,1%. IMA ha terminato lo scorso trimestre con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 9,3 milioni di euro, risultato che si confronta con i 5,1 milioni contabilizzati nei primi tre mesi del 2016. A fine marzo l’indebitamento netto era pari a 190,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 99,9 milioni di inizio anno, ma in calo rispetto ai 220,5 milioni di fine marzo 2016. Sempre a fine marzo il portafoglio ordini era cresciuto a 855,3 milioni di euro, grazie alla finalizzazione di numerose trattative in tutte le aree di business del gruppo.

Previsioni

Per l’esercizio in corso i vertici di IMA prevedono ricavi superiori agli 1,4 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo dovrebbe attestarsi a circa 205 milioni.

Evoluzione in Borsa

Nel 2001 il titolo IMA è entrato a far parte del segmento S.T.A.R. (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) della Borsa Valori di Milano e da allora è cresciuto del 900% circa.

Autore: Dominosolutions.it Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online