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Italia, Fmi migliora stima Pil 2020, peggiora deficit/Pil

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Logo del Fondo monetario internazionale
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MILANO (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale riduce nelle proprie stime il calo del Pil italiano ipotizzato per il 2020, che passa a -10,6% da -12,8% di fine giugno, ma prevede una ripresa meno robusta l'anno successivo: +5,2% da +6,3%.

Nel 'World Economic Outlook' diffuso in mattinata, inoltre, l'Organismo con sede a Washington vede crescere ulteriormente il rapporto deficit/Pil per l'anno in corso che passa a 13,0% rispetto al 12,7% ipotizzato a fine giugno mentre vede il debito/Pil sgonfiarsi leggermente a 161,8% rispetto alla precedente stima per 166,1%.

Un miglioramento per entrambi i parametri si ha, secondo le previsioni del Fondo, nel 2021 quando il rapporto deficit/Pil passa a 6,2% e il debito/Pil a 158,3%.

A livello di zona euro, per la Spagna l'Fmi stima un calo del Pil a -12,8% quest'anno a fronte di una flessione di 8,3% per l'intera area euro.

"Sono tempi difficili, ma ci sono ragioni per essere speranzosi", si legge nel rapporto dell'Organismo dal titolo 'A long and difficult ascent'.

Tra gli aspetti positivi l'Fmi indica una crescita dei test contro il Covid, un miglioramento dei trattamenti e il ritmo sostenuto a cui procede la sperimentazione per il vaccino.

"Gli ultimi dati lasciano intendere che molte economie hanno iniziato a riprendersi a un ritmo più rapido di quanto stimato in precedenza, dopo la riapertura seguita al 'lockdown'", dice il Fondo a giustificazione del leggero miglioramento delle proprie stime per il 2020 rispetto a quelle di giugno.

L'Organismo tuttavia mette in guardia sulla ripresa che definisce "probabilmente ancora lunga, disomogenea e incerta".

(Sara Rossi, in redazione a Milano Sabina Suzzi)