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La storia di Laura: "Ho un tumore. Non mi operano per colpa dei No Vax ricoverati"

·2 minuto per la lettura
Laura di Siena - Facebook (Photo: Facebook)
Laura di Siena - Facebook (Photo: Facebook)

“Ma come è possibile? Perché devo fare io le spese del menefreghismo altrui? Sono una paziente oncologica, devo affrontare un intervento per me vitale, ma gli ospedali sono strapieni di malati Covid non vaccinati. Ditemi: che c..... potrà fare di peggio di un cancro un vaccino sperimentale?”. Recita così l’appello su Facebook di Laura Di Siena, 42 anni, insegnante di scuola d’infanzia in un Comune vicino a Milano.

Al giornale La Provincia Pavese Laura racconta la sua storia dall’inizio, facendosi anche portavoce nel corso dell’intervista di molte altre persone nella sua stessa situazione. Un tumore raro il suo, spiega, 200 casi all’anno, e scoperto per caso. E ci sono solo tre strutture in Italia, tutte in Lombardia, che possono trattare questo tumore al timo, tra il cuore e i polmoni.

Da subito sono stata sottoposta a biopsia, non senza problemi perché le Terapie erano affollate; poi a un ciclo di chemioterapie. Sono state forti, ma hanno funzionato perché la massa si è ridotta, tanto da rendere possibile l’intervento chirurgico.

Dall’ospedale milanese però una segretaria della direzione ha telefonato a Laura, che pensava di sapere il giorno in cui sarebbe stata operata, ma non è stato così.

Mi ha detto che, purtroppo, c’è stato un taglio dei posti letto nei reparti ordinari a causa del Covid, e che pure le Terapie intensive sono congestionate. Io ho la fortuna di abitare vicino a Milano, tuttavia questo per me significa rimanere in lista d’attesa non so per quanto tempo.

Nel frattempo, inoltre, a Laura è scaduto il Green Pass ma la terza dose non può farla perché secondo i medici nella sua situazione rischierebbe di appesantire i polmoni. Il chirurgo le ha detto che le Terapie intensive sono occupate dai casi di Covid che arrivano ogni giorno e sono tutti no vax. Per questo lo sfogo sui social e infine un appello affinché la situazione possa sbloccarsi.

Vi accorgete che il cancro uccide e la sua incidenza aumenta? Non fate un vaccino, ma scappare dal cancro non è possibile. Non avere la possibilità di guarire a causa della poca attenzione altrui vi farebbe piacere? Mi sono sfogata su Facebook non certo per sentire un parere altrui, ma solo per far conoscere il fatto che fatiche più grandi rispetto ad un vaccino, ci sono. Esistono e sono veramente avvilenti. Entrate in un reparto oncologico e vi accorgerete di quanto si è disposti a sopportare per avere un’altra chance.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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