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Le Prospettive dell’Euro Dollaro Vacillano dopo i Dati sull’Inflazione, i Possibili Scenari

·2 minuto per la lettura

L’ultimo rapporto sull’inflazione degli Stati Uniti ha innescato un rally di fine giornata nel dollaro USA (indice DXY) e di riflesso ad un forte ribasso del prezzo dell’euro dollaro. Mentre il divario tra la politica della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea non è stato ancora pronunciato, iniziano a comparire i primi scismi che suggeriscono una divergenza a forte sfavore dell’EURO.

L’ennesimo aumento dell’inflazione della più grande economia del mondo è più di una semplice frusta per il fiber (e per il dollaro americano), i rendimenti del Tesoro USA e attività del mercato dei capitali locale. Amplifica ancor di più l’interesse per il ruolo della politica monetaria globale nel mantenere elevati gli asset orientati al rischio. In generale, un regime politico “più rigido” è un fardello per i mercati del rischio e lo è particolarmente quando tali attività sono sotto pressione.

L’inflazione non è più così transitoria, innesco ribassista sull’euro dollaro?

Analizzando più da vicino i dati sull’inflazione, c’è un serio dibattito tra coloro le cui convinzioni si allineano con la linea ufficiale della FED secondo cui l’attuale livello di inflazione sia considerata transitoria e il segmento che teme per un’esplosione ulteriore dei dati IPC i quali potrebbero innescare un terremoto sui mercati finanziari (e sull’euro dollaro). Si notifica che l’IPC di giugno ha superato di gran lunga le previsioni (4,9%) con un 5,4%, raggiungendo livello che non si vedevano dal 1991.

In definitiva, la FED ha un problema complesso tra le mani poiché è molto difficile stabilire la migliore strategia per il futuro. Potrebbe per esempio agire preventivamente e potenzialmente innescare una crisi finanziaria che però risulterà essere difficile da correggere nel breve termine. In alternativa, potrebbe consentire il consolidamento di un’inflazione elevata, onerosa ma controllabile. Entrambe le ipotesi innescheranno un boom di volatilità sul cambio euro dollaro ma al momento è difficile capire quale sarà il futuro movimento dato l’enorme dilemma dal punto di vista macroeconomico.

Analisi Tecno-Grafica e i possibili scenari sul cambio euro dollaro

Il prezzo del fiber è sceso al di sotto del minimo della scorsa settimana di 1,1782, stabilendo un nuovo minimo mensile nel processo. Il momentum sta tornando più ribassista dopo alcuni giorni di tregua e rendendo ancor più difficile capire se le proiezioni rialziste possano essere innescate.

L’ultima speranza è l’area di demand, una zona che ha innescato per ben due volte un forte rialzo, ma occorre una chiusura settimanale che suggerisca un’inversione per poter pensare ad una strategia long. Diversamente, se la pressione ribassista continua è possibile che il prezzo dell’euro dollaro possa raggiungere il supporto (e prezzo) psicologico 1,1700.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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