Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.744,38
    +215,69 (+0,88%)
     
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,68 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,58 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.683,37
    +40,68 (+0,14%)
     
  • Petrolio

    63,07
    -0,39 (-0,61%)
     
  • BTC-EUR

    51.181,72
    -626,03 (-1,21%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,97
    +7,26 (+0,52%)
     
  • Oro

    1.777,30
    +10,50 (+0,59%)
     
  • EUR/USD

    1,1980
    +0,0004 (+0,04%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     
  • HANG SENG

    28.969,71
    +176,57 (+0,61%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.032,99
    +39,56 (+0,99%)
     
  • EUR/GBP

    0,8657
    -0,0026 (-0,30%)
     
  • EUR/CHF

    1,1020
    -0,0013 (-0,12%)
     
  • EUR/CAD

    1,4982
    -0,0028 (-0,18%)
     

Metalli preziosi e rari, corsa all’acquisto? Ripresa economica detta rotta

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

I metalli preziosi sono cresciuti in modo significativo nel 2020, ed anche ad inizio di quest’anno proseguono su una andatura positiva. Ma in generale sono i metalli ad essere trascinati dagli acquisti, e i motivi sono legati alla delicata fase della ripresa economica a livello globale.

Gli investitori si sono resi conto da mesi che, al netto dei ritardi, le campagne vaccinali a livello globale riapriranno le economie più o meno progressivamente e questo offrirà alle persone la possibilità di tornare a vivere e quindi a spendere.

Il timore è una impennata dell’inflazione, primo fattore che spinge gli investitori ad acquistare un po’ più metalli preziosi per difendersi contro la perdita di valore.

Al contempo il dollaro si svaluta per via delle politiche monetarie e fiscali in atto negli USA, che spinge naturalmente verso il metallo più prezioso, l’oro. Inoltre i tassi di interesse dovrebbero restare negativi ancora per un po’, probabilmente per tutto il 2021 almeno e questo ulteriormente spinge verso i metalli preziosi.

E in ultimo la transizione energetica. Come dimostra una analisi condotta da S&P Global Platts, i metalli minori (non per questo meno preziosi) come il litio e il cobalto entro il 2050 vedranno aumentare la loro domanda del 539% e del 460% rispettivamente rispetto alla produzione del 2019.

Metalli preziosi. Previsioni di crescita 2021

Secondo il London Bullion Metal Association (LBMA), che rappresenta il mercato dei metalli preziosi del Regno Unito e punto di riferimento a livello internazionale, per i metalli preziosi ci sono ancora margini di crescita nel 2021 rispetto al 2020 e sono i seguenti (previsione media):

Questi aumenti vanno però aggiustati se si intende fare trading ora sui metalli preziosi, poiché siamo già a metà marzo e intanto i prezzi dei metalli sono saliti.

Ne consegue che prendendo come riferimento il mese di gennaio 2021, gli aumenti di prezzo attesi sono i seguenti:

  • oro: +4,6%;

  • argento: +8,1%;

  • platino: +4,4%;

  • palladio: +1,4%.

(Dati elaborati da Ofi Asset Management).

La transizione energetica traina nei prossimi anni

I metalli preziosi servono, come i metalli minori, nella produzione di batterie o come nel caso del platino nella produzione di celle a combustibile per la trasformazione di idrogeno e ossigeno in elettricità.

Il platino in particolare, in Cina vedrà crescere in modo consistente la domanda per l’introduzione di nuove normative sui motori diesel (“China 6”). Solo questo fattore potrebbe far aumentare del 5% la domanda di platino.

Anche l’argento è un altro metallo prezioso utile per la transizione energetica, dal momento che trova impiego nella produzione dei pannelli fotovoltaici. Servono infatti 5 grammi di argento per pannello FV e il settore guida il 12% della domanda globale. Nelle auto elettriche, poi, l’argento si usa per collegare tra loro i pacchi batteria: questo settore rappresenta il 5% della domanda di argento a livello mondiale.

Per quanto riguarda l’oro, come noto negli USA il governo sin da inizio pandemia ha inviato sui conti correnti degli americani in difficoltà quantità di denaro significative. E con l’approvazione dell’ultimo pacchetto di aiuti fiscali pari a 1.900 miliardi di USD, si è verificata una nuova forte iniezione di liquidità messa direttamente nelle mani degli statunitensi. Si attende un aumento dell’inflazione con l’apertura dell’economia statunitense che punta a terminare la campagna vaccinale entro i primi di giugno. L’oro dovrebbe salire ancora.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: