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Petrolio Greggio: Forte Volatilità, Cedono i Primi Supporti di Rilievo

·3 minuto per la lettura

I prezzi del petrolio greggio quotato in dollari al Nymex hanno forato già durante la sessione di ieri la linea dei minimi delle due precedenti settimane e, oggi, sono stati oggetto di forte volatilità con un’escursione complessiva del 4.70% misurata fra massimi e minimi di seduta. La flessione odierna del mercato è scattata nel primo pomeriggio subito dopo il raggiungimento di massimi relativi a 83.42. Alle 19.12 CET il contratto future con scadenza a dicembre quota 79.50 con una perdita del -1.68% dalla chiusura di mercoledì.

Aspettative sull’inflazione correlate al prezzo dell’OIL

Negli ultimi tre decenni, l’aumento e la caduta dei prezzi del petrolio sono risultati puntualmente correlati alle aspettative dei consumatori sull’inflazione futura riportate dall’indagine mensile dell’Università del Michigan. Lo ha reso noto la stessa Università del Michigan che, in un approfondito sondaggio effettuato sulle variazioni cicliche dei prezzi del Brent, ha verificato che esiste una forte correlazione fra le fluttuazioni del petrolio greggio nei 12 mesi precedenti e le attese per la variazione dei livelli di inflazione nei 12 mesi successivi. Le oscillazioni dei prezzi evidenziano anche un’associazione pronunciata con le variazioni del tasso atteso di inflazione nei successivi cinque e dieci anni, variazioni che vengono rilevate nei tassi di pareggio del Tesoro degli Stati Uniti.

Percezione del caro prezzi passa per i carburanti

Il prezzo del petrolio e, per estensione, della benzina e del gasolio, è uno degli stimoli più importanti (e ad alta frequenza) sperimentati in prima persona dalla maggior parte dei consumatori e degli investitori, il che potrebbe spiegare perché siano così fortemente correlati ai dati sull’inflazione attesa. I consumatori basano le loro aspettative riguardo all’inflazione futura, almeno in parte, sulla loro esperienza diretta di aumenti dei prezzi effettivi. In questo contesto, i prezzi del carburante giocano un ruolo sproporzionatamente preminente. Nell’ambito della politica c’è un dibattito attivo sul fatto che le aspettative di inflazione dei consumatori e degli investitori siano rilevanti per la determinazione dei tassi di interesse e altri elementi della politica economica. “Economisti e responsabili delle politiche economiche ritengono che le aspettative di famiglie e imprese sull’inflazione futura siano un fattore determinante dell’inflazione effettiva”, ha scritto di recente l’economista della Federal Reserve Jeremy Rudd in un documento di ricerca. Ma nello stesso documento ha poi concluso: “una revisione della letteratura teorica e sperimentale suggerisce che questa convinzione poggi su basi estremamente instabili”. Tuttavia, nella misura in cui i politici tengono conto delle aspettative di inflazione dei consumatori, la correlazione indiscutibile che lega tali aspettative ai prezzi del petrolio garantisce che questi ultimi debbano essere al centro dell’attenzione di chi deve prendere decisioni sui tassi di interesse.

Il Quadro Tecnico per il Petrolio Greggio

Mentre scriviamo i prezzi sono ancora in piena accelerazione ribassista. Su grafico intraday a scansione di 30 minuti si sono formate nuove resistenze a 79.75/79.90 e 81.28/81.48. Ci aspettiamo un provvisorio riavvicinamento alle medesime, seguito dalla ripartenza del ribasso fino a 77.00. Lo scenario ribassista attualmente attivo verrebbe interrotto dalla rottura della seconda resistenza, meglio se confermata da una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 81.48.

This article was originally posted on FX Empire

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