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Previsioni Bitcoin (BTC), prezzo sotto pressione ma mercato resta rialzista

·2 minuto per la lettura

Sono bastate le affermazioni di un quasi anonimo Ned Segal, CFO di Twitter, per scombussolare il mercato delle criptovalute e riportarlo in territorio negativo. Il mercato resta tuttavia in una condizione rialzista e quella in corso appare solo una correzione momentanea.

L’aggiornamento Taproot del 15 di novembre non è bastato a supportare il mercato perché l’upgrade era già stato digerito dai mercati nei mesi precedenti, quando si era diffusa la notizia che la maggioranza dei miner avevano approvato la modifica al protocollo.

In mancanza di altre novità consistenti, le parole del manager sono bastate a far crollare il prezzo di bitcoin (BTC) sotto il supporto a quota 60 mila dollari. BTC al momento scambia a 59,881,44 USD (-1,87%), con la gran parte degli altcoin in rosso anche profondo. Fa eccezione solo Avalanche nei primi posti.

Previsioni Bitcoin (BTC): sotto pressione ma ottimista

Le previsioni sul bitcoin (BTC) sono nel breve periodo messe in discussione dagli orsi che stanno dominando il mercato. Le vendite, infatti, restano ancora superiori rispetto agli acquisti.

La tendenza rialzista di BTC è per ora confermata, ma il trend di consolidamento che la criptomoneta sta vivendo preoccupa gli investitori, i quali presi dal panico in parte vendono. Siamo quindi in una fase in cui il mercato si muove a piccoli passi.

La HODL community resiste

Quello che traspare dalle analisi di vari commentatori, è che nonostante la fase ribassista la comunità degli “hodler” non cede le sue quote di bitcoin e garantisce a quest’ultimo di non scivolare ulteriormente.

Secondo TechDev, ad esempio, ci troviamo in una situazione che sta ripetendo la stessa struttura di fine 2020, quando dopo una fase di “riposo” il prezzo del bitcoin è poi giunto ai 64 mila dollari nella primavera di quest’anno.

Secondo le sue analisi il ciclo attuale non è differente da quanto visto già nel 2011, nel 2013 e nel 2017. Ma nelle sue valutazioni, vede anche che questa volta l’andamento rialzista sarebbe un po’ in ritardo rispetto a quanto dimostrato in passato. Motivo per cui non è detto che il passato si replichi anche nel presente, anzi, nel prossimo futuro.

Della stessa opinione anche Dylan LeClair, il quale vede nel mercato dei derivati del bitcoin quasi la fine della fase di shake-out.

Divergenza rispetto all’indicatore Mayer Multiple

L’indicatore Mayer Multiple, un oscillatore che misura la divergenza tra il prezzo del bitcoin e la sua media mobile a 200 giorni, spiega Coindesk, indica che il livello è molto sotto rispetto a quanto visto tra il 2020 e l’inizio di quest’anno, ma anche rispetto agli altri cicli presi come riferimento e indicati in precedenza in queste previsioni sul prezzo del bitcoin.

Le prossime settimane sono cruciali e ci diranno qualcosa in più.

This article was originally posted on FX Empire

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