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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Apertura Settimanale in Rialzo con il Greggio Sopra 80$

·3 minuto per la lettura

Il prezzo del petrolio greggio ha attraversato alcune sessioni di scambio caratterizzate da una nuova spinta rialzista nella seconda metà della scorsa settimana. Il gas naturale si è invece nuovamente contratto, stabilizzandosi intorno al livello di 5,6 dollari. In questo secondo caso, una nuova ripresa verso l’area di ipercomprato a 6 dollari è tutt’altro che inverosimile.

Stamattina, alle ore 8:15, il petrolio greggio WTI è scambiato nuovamente in rialzo a 80,830 dollari al barile, mentre il prezzo del gas naturale è di 5,6735 dollari, anch’esso in rialzo rispetto alla chiusura settimanale.

Previsioni settimanali sul prezzo del petrolio greggio e del gas naturale

Per il petrolio greggio, dopo un paio di sedute di ritracciamento, il prezzo pare volersi avviare nuovamente verso nuovi massimi relativi fino ad oltre 80 dollari al barile, una fascia di resistenza già testata sul finire della scorsa settimana.

Per il greggio texano, evidentemente, la spinta rialzista è tale da poter lasciare presupporre un possibile consolidamento dopo il superamento della prima resistenza. In questo caso, dopo aver superato il massimo degli ultimi 7 anni, il prezzo del petrolio greggio potrebbe toccare nuove vette, con target di medio termine a 85 dollari e livelli intermedi a 82 e 83 dollari.

Se invece il prezzo dovesse allontanarsi dal livello attuale di 80 dollari, allora ci si potrebbe attendere un ritracciamento fino ai 77 dollari al barile.

Un’inversione di tendenza dovuta agli elevati volumi di vendita potrebbe invece registrarsi qualora il petrolio greggio dovesse scendere fin sotto i 75 dollari, verso i valori di metà Settembre a 72/72,5 dollari al barile.

Per il gas naturale, invece, il livello di prezzo attuale si trova ancora in rotta verso l’area di ipercomprato di 6 dollari.

Come si è potuto notare nel corso degli ultimi tentativi rialzisti, dopo il superamento dei 6 dollari il gas naturale è stato colpito da forti volumi di vendita che hanno segnato perdite superiori al -10%.

Anche questa settimana, il gas potrebbe tentare di superare nuovamente quest’area di prezzo, probabilmente con l’obiettivo di avviare questa volta un consolidamento in grado di trasformare la resistenza a 6 dollari in un solido supporto.

Prima di raggiungere nuovamente i 6 dollari, va evidenziata però la presenza di una resistenza intermedia, oramai molto vicina, a 5,75 dollari, mentre il supporto principale, sotto i 5 dollari, è rappresentato dalla media mobile a 50 giorni a 4,7 dollari.

Un calo sotto questo valore indicherebbe questa settimana la ripresa di un trend ribassista in grado di allontanare per il momento il gas naturale dai suoi obiettivi bullish.

Il calendario economico della settimana

Oggi la nuova settimana di Ottobre si apre con una giornata molto poco movimentata, dove solo la produzione industriale italiana a livello mensile potrà rappresentare un dato d’interesse.

Domani sarà invece il turno degli aggiornamenti sul livello di occupazione nel Regno Unito e dell’indice ZEW sul sentiment dell’economia tedesca e di quella dell’Eurozona.

Occhi puntati, nel pomeriggio, sui dati JOLT per l’occupazione negli USA.

Mercoledì si continua con la bilancia commerciale cinese, attesa in calo dagli analisti, e con la produzione industriale, la variazione del PIL e la bilancia commerciale nel Regno Unito.

Dati sulla produzione industriale giungeranno anche dall’Eurozona, insieme al tasso d’inflazione in Germania e negli Stati Uniti.

Giovedì si attendono invece il tasso d’inflazione in Cina e la produzione industriale in Giappone, a cui faranno seguito i consueti aggiornamenti settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli USA e sulle scorte statunitensi di petrolio greggio.

Infine, la settimana volge al termine venerdì con i prezzi all’ingrosso in Germania, l’inflazione in Italia e Francia e la bilancia commerciale italiana e a livello dell’Eurozona.

Nel primo pomeriggio italiano, invece, si conosceranno le vendite al dettaglio negli USA.

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This article was originally posted on FX Empire

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