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Borsa Milano corre su Draghi, Ftse Mib rivede 23.000 punti, forti banche, giù Pirelli

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Avvio positivo a Piazza Affari in una settimama tutta al galoppo con Milano che evidenzia una marcia in più rispetto alle altre borse grazie all'effetto Mario Draghi.

Ieri chiusura in rialzo anche per gli indici Usa e stamani le borse asiatiche sono vicine ai massimi storici grazie ai progressi nella campagna delle vaccinazioni e alle aspettative di ripresa del ciclo Usa che confortano i mercati a livello globale.

Sul fronte interno, Mario Draghi prosegue oggi e domani il giro delle consultazioni per formare un nuovo governo, che secondo una fonte verranno allargate alle parti sociali senza che ancora se ne conosca l'esatta tempistica. Sono intanto attesi oggi a Roma Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

Sull'obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è ora appena sotto i 100 punti base.

L'indice delle principali blue chip Ftse Mib torna in area 23.000 punti, livello grafico importante.

"Per il Paese l'arrivo di Draghi è sicuramente un'occasione importante ed è un catalyst per gli investitori", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Dopo il recente rialzo, ripiega oggi il settore automotive in particolare Pirelli che perde l'1,3% dopo che Hsbc ha tagliato il prezzo obiettivo a 4,6 euro da 5 euro precedente, mentre ieri il titolo era balzato del 5,7% sulla decisione di Bofa di aumentare il target a 5,6 euro da 4,4 euro citando un outlook "bullish" sulla società.

Bancari sempre sotto i riflettori per "l'effetto Draghi". In particolare le big Intesa Sanpaolo (+2,2%) in attesa dei risultati del quarto trimestre e della call alle 15. "C'è molto interesse per i risultati di Intesa e sul tema del dividendo", osserva un trader. Il broker Bestinver si aspetta una cedola di 3-4 centesimi di euro.

Corre anche Unicredit (+1,9%). Il presidente designato di UniCredit Pier Carlo Padoan, ha detto in un'intervista che "la crescita per linee esterne è uno degli strumenti a disposizione di UniCredit e l'ipotesi di una fusione con MPS sarà valutata come tutte le altre". Il titolo della banca senese segna una crescita del 5%.

Fuori al paniere, sempre ben raccolta Autogrill (+2,4%) e prosegue la fase di recupero.

Enel cedente (-0,35%) dopo i risultati preliminari 2020 che vedono ricavi pari a 65 miliardi di euro, in diminuzione del 19,1% rispetto al 2019 a causa dell'effetto Covid sui consumi di energia elettrica e gas. Secondo un primario broker italiano, il dato sul debito è migliore delle attese.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Stefano Bernabei)