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Carlyle e KfW in trattative per acquisto congiunto Thyssenkrupp Marine Systems - fonti

Cerimonia di battesimo dei due sottomarini di ThyssenKrupp Marine Systems ordinati da Singapore, a Kiel, Germania

FRANCOFORTE/DUESSELDORF (Reuters) - La società di private equity Carlyle e la banca tedesca KfW sono in trattative per acquistare congiuntamente una quota di maggioranza della divisione sottomarina di Thyssenkrupp, in un nuovo segnale di come la guerra in Ucraina stia ridisegnando il settore della difesa in Europa.

Lo hanno detto tre fonti a conoscenza della situazione.

Il piano di unire le forze e ottenere una partecipazione di maggioranza in Thyssenkrupp marine systems (Tkms) riflette il crescente interesse degli investitori per gli asset della difesa e gli sforzi di Berlino per mantenere il controllo su quella che considera una tecnologia militare chiave.

Le tre parti stanno discutendo di un accordo che porterebbe Carlyle a detenere la maggioranza di Tkms, mentre la banca statale KfW deterrebbe una minoranza di blocco, hanno detto le fonti. Thyssenkrupp avrebbe una quota di minoranza, hanno aggiunto.

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Nessun commento da Carlyle e KfW.

Al momento Thyssenkrupp sta portando avanti un processo 'dual-track' per Tkms, che potrebbe portare alla vendita o allo scorporo della divisione che produce sottomarini, fregate e tecnologia per la ricerca di mine e sensori.

KfW ha completato un esame preliminare di un possibile accordo e sta ora preparando una valutazione più approfondita dell'asset, che potrebbe essere valutato tra 1,2 e 1,6 miliardi di euro, nell'ambito di un processo in due fasi, hanno detto le fonti.

Separatamente Carlyle, che negli ultimi mesi ha condotto una due diligence su Tkms, ha confermato il proprio interesse in una lettera al consiglio di vigilanza di Thyssenkrupp il mese scorso in cui chiedeva discussioni più dettagliate, hanno aggiunto le fonti.

Secondo le fonti, delegazioni di Carlyle e KfW hanno recentemente visitato le sedi di Tkms in Germania per proseguire le trattative.

Se ci sarà accordo da parte di tutti i soggetti interessati un'intesa potrebbe essere raggiunto già a settembre, alla fine dell'anno fiscale di Thyssenkrupp, hanno detto due delle persone.

L'idea alla base della vendita di Tkms è quella di fare un primo passo per creare una piattaforma di consolidamento che potrebbe aprire la strada ad alleanze o fusioni paneuropee in futuro, uno scenario che i manager del settore sostengono da anni.

Fincantieri, che già collabora con Tkms, è interessata a una più stretta collaborazione, ha detto l'anno scorso l'amministratore delegato Pierroberto Folgiero.

(Tradotto da Camilla Borri, editing XXX)