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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: il Greggio Mostra Segnali di Debolezza

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Nella seduta di ieri, l’oro è rimasto stabile intorno ai 1840 dollari l’oncia, indicando ancora una lieve tendenza rialzista che si scontra però con l’andamento del dollaro statunitense. Se il biglietto verde dovesse continuare a indebolirsi, l’oro potrebbe trovare nuovi stimoli rialzisti di breve termine in grado di spingere ulteriormente il prezzo.

Allo stato attuale, secondo l’ultima analisi tecnica, si ritiene che il metallo prezioso possa continuare a muoversi verso i 1856 dollari l’oncia, che rappresentano la prima soglia di resistenza vicino alla media a 50 giorni. Il supporto più solido si trova invece a 1834 dollari.

Previsioni sul prezzo del Petrolio e del Gas Naturale

Il petrolio è rimasto stabile nella giornata di ieri, con solo una breve retromarcia nel corso della seduta. Alle ore 8:00 di oggi, il Wti è scambiato a 58,21 dollari al barile e il Brent a 61 dollari al barile.

Secondo alcuni analisti, i mercati potrebbero iniziare a mostrare ben presto segni di esaurimento, che potrebbero portare a una fase di consolidamento per il petrolio greggio.

Nel complesso, comunque, sia il Wti che il Brent hanno superato i rispettivi valori critici di 58 e 60 dollari al barile, che rappresentano le primissime soglie di supporto in caso di una contrazione del prezzo.

Quanto al gas naturale, invece, alle ore 8:00 il prezzo è sceso fino a raggiungere quota 2,788 dollari.

Questo mercato si mostra più delicato perché, come accaduto in passato e confermato nelle ultime sedute, una volta raggiunto il valore di 3 dollari il prezzo è soggetto a una forte riduzione a causa dei volumi di vendita degli investitori.

Nonostante ciò, le previsioni meteo negli USA mostrano ancora temperature ben inferiori rispetto alla media, lasciando intendere che il rialzo della domanda potrebbe continuare almeno fino alla fine di Febbraio 2021.

La fascia di supporto per il gas naturale resta fissata a quota 2,79 dollari, che rappresenta la media a 10 giorni, ma il prezzo potrebbe presto guardare nuovamente ai 3 dollari.

Il Calendario Economico della Settimana

Ieri il FTSE Mib di Piazza Affari ha ceduto parte dei rialzi degli scorsi giorni, segnando una chiusura in rosso del -0,54% a quota 23.300 punti.

Non è andata molto meglio per gli altri indici europei, con l’Ibex-35 in calo del -1,44% e il DAX30 di Francoforte in calo del -0,34%. Tra i principali indici europei, il solo a mostrare un lievissimo rialzo (inferiore al +0,10%) è stato il CAC40 di Parigi.

La settimana continua con la bilancia commerciale non UE del Regno Unito, a cui farà seguito ancora in mattinata l’IPC in Germania, la produzione industriale francese e alcune aste in Europa (inclusa quella dei BOT italiani a 12 mesi).

Nella seconda parte della giornata, come sempre, si conosceranno gli aggiornamenti statunitensi sulle scorte di petrolio greggio, sulla produzione di benzina e di carburante distillato, e si conoscerà anche l’indice principale dei prezzi al consumo negli USA.

Domani si attendono invece l’indice dei prezzi all’ingrosso in Germania, le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione negli USA (che la settimana scorsa hanno mostrato valori migliori rispetto alle attese) e ancora altre Aste in Europa e negli USA.

Sempre Giovedì 11 Febbraio 2021, inoltre, si attendono due market movers di rilievo, vale a dire il report mensile dell’OPEC, che sicuramente impatterà sul prezzo del greggio, e il report dell’UE con le Previsioni Economiche per l’Eurozona.

Infine, la settimana volge al termine venerdì con il PIL del quarto trimestre 2020 nel Regno Unito e la sua produzione industriale e manifatturiera a Dicembre 2020.

I dati sulla produzione industriale saranno forniti, nel corso della giornata, anche dall’Unione Europea.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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