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Borsa Milano in calo dopo Fed, sale ancora Telecom, giù Stellantis

L'entrata della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è in calo come le altre borse europee dopo che la Fed ieri sera ha alzato i tassi, come previsto, di 75 punti base e il presidente Powell ha lasciato aperta la porta ad altri ritocchi di minor entità spalmati però su un periodo più lungo.

Secondo un trader, il messaggio della banca centrale Usa ha un impatto negativo nel breve termine ma non è troppo allarmante perché ha lasciato intendere che l'emergenza sta scemando.

Intorno alle 11,30 il FTSE Mib guadagna lo 0,6%. Volumi per circa 500 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

TELECOM ITALIA prosegue la corsa degli ultimi giorni e sale fino a +5% con volumi sostenuti, sempre sull'ipotesi di un'Opa guidata da Cdp sponsorizzata dal nuovo governo. Nuove indiscrezioni oggi parlano di una possibile offerta finalizzata al delisting da parte della Cassa affiancata da Vivendi, Kkr e Macquarie.

In lieve rialzo le banche, sensibili alla prospettiva di aumento dei tassi, con INTESA SANPAOLO +0,7%.

In calo STELLANTIS che perde oltre il 3%, in linea con il settore auto europeo, dopo aver diffuso stamani ricavi trimestrali superiori alle previsioni del mercato. Secondo un trader, il titolo risente più delle difficili prospettive del comparto, tra rischi di recessione e transizione all'elettrico, che di motivi specifici legati ai risultati.

Nel settore automotive Pirelli perde il 3%, Iveco il 2,4%, Cnh l'1%.

Si riprende dai minimi MONCLER, scivolata in avvio a oltre -6% dopo aver rotto la soglia di 42,40 euro, facendo scattare meccanismi di stop-loss, spiega un trader. Il titolo cede l'1,9% a 42,63 euro in un settore debole in tutta Europa.

(Sabina Suzzi, editing Claudia Cristoferi)