Borsa, Milano chiude in rialzo: affonda Mps, brilla Finmeccanica

Milano, 22 gen. (LaPresse) - Seduta positiva per la Borsa di Milano, che si riporta sui massimi dall'agosto 2011. Il Ftse Mib sale dello 0,48% a 17.715,9 punti e il Ftse All-Share avanza dello 0,47% a 18.710,22 punti. Piazza Affari termina la giornata sullo slancio preso con l'uscita del dato sulla fiducia degli investitori tedeschi, inaspettatamente ai massimi da maggio 2010. L'indice dell'istituto Zew a gennaio è salito di 24,6 punti rispetto a dicembre attestandosi a 31,5 punti. Gli analisti avevano previsto un più modesto aumento a 12 punti. Positivo anche l'esito dell'asta di bond a breve della Spagna, che per i 2,8 miliardi di euro complessivi di titoli a 3 e 6 mesi ha strappato tassi di interesse in netto calo. Oggi si è tenuto il bilaterale tra il presidente francese, François Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, la quale ha detto che Francia e Germania sono "consapevoli della grande responsabilità" che hanno per cercare di porre fine alla crisi finanziaria europea e rendere possibile un ritorno alla crescita. La mattinata di scambi si era aperta invece con la notizia dell'esito della riunione di due giorni di Bank of Japan che ha deciso, come da attese, di dare il via a un piano di acquisto di asset a tempo indeterminato per spostare l'obiettivo sull'inflazione al 2%. In questo contesto, chiusura in territorio negativo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,03% a 6.179,17 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,68% a 7.696,21 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un rosso dello 0,59% a 3.741,01 punti. A Madrid l'indice Ibex lascia lo 0,39% a 8.632,1 punti, mentre ad Atene l'Athex balza del 2,41% a 999,2 punti.

Tra i bancari sprofonda Monte dei Paschi di Siena (-5,68% a 0,2775 punti), trascinata a fondo dal caso sull'operazione 'Alexandria', un derivato stipulato con Nomura. Mps ha fatto sapere che tale operazione è in corso di analisi e dovrebbe essere coperta con l'incremento di 500 milioni dei 'Monti Bond' per Rocca Salimbeni. Nomura ha quindi comunicato che 'Alexandria' è stata "pienamente esaminata e approvata ai massimi livelli di Mps, inclusi il cda e il presidente esecutivo, avvocato Mussari". Circostanza poco dopo smentita da Mps, che ha sottolineato che l'operazione non avrebbe mai avuto l'ok del board. Nel resto del comparto salgono Bper (+0,84% a 6,025 euro), Banco Popolare (+0,39% a 1,533 euro) e Unicredit (+0,49% a 4,504 euro). Sulla parita Mediobanca (a 5,39 euro). Arretrano invece Popolare di Milano (-0,68% a 0,5105 euro), Ubi Banca (-1,34% a 3,964 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,27% a 1,502 euro).

Tra gli altri titoli del paniere principale vola Finmeccanica (+4,67% a 5,15 euro), che secondo 'La Repubblica' potrebbe sciogliere al cda di domani il nodo sulla cessione di Ansaldo Energia. Nel comparto industriale è debole Fiat (-0,04% a 4,722 euro). Rally invece per Enel Green Power (+3,98% a 1,568 euro). Vendite su Mediaset (-1,45%), Snam (-0,7%) e Stm (-0,16%). Avanzano Prysmian (+3,35%), Lottomatica (+1,1%), Luxottica (+1,7%) e Mediolanum (+1,1%). Fuori dal paniere principale Premafin chiude la seduta odierta con un balzo del 18,63% a 0,249 euro. La Borsa di Milano ha fatto sapere che domani sulle azioni ordinarie Premafin non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

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Ftse 100 6.675,49 0,09% 16:22 CEST
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Dow Jones 16.500,92 0,08% 16:37 CEST
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