Italia Markets close in 1 hr 37 mins

Borsa Milano parte debole su realizzi, giù banche, oil, fermento su editoria

·2 minuti per la lettura
Un dettaglio dell'ingresso della Borsa di Milano
Un dettaglio dell'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 29 settembre (Reuters) - Avvio di seduta debole a Piazza Affari con gli indici che ripiegano su prese di profitto dopo il forte rialzo registrato ieri sui mercati.

"Partiamo leggermente negativi a seguito del movimento violento di ieri legato alle dichiarazioni del presidente della Bce Christine Lagarde e in scia dell'andamento piatto delle borse asiatiche", osserva un trader.

Lagarde ha ieri sottolineato che Francoforte guarda all'andamento del cambio per le ripercussioni sulle prospettive dell'inflazione.

Sui mercati finanziari resta comunque alta la cautela, alla luce dell'aumento del numero dei casi di coronavirus nel mondo e della ripresa dei contagi in Europa e in attesa del primo confronto tra i candidati alla presidenza degli Stati Uniti previsto per oggi.

Dopo il balzo di ieri, al momento le previsioni a Wall Street sono di un avvio di seduta stabile.

Lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è sempre intorno ai 136 punti base.

Dopo la corsa di ieri sulle attese di un consolidamento nel settore, oggi prevalgono le prese di profitto. Mediobanca cede l'1,2% e le big Unicredit e Intesa Sanpaolo perdono intorno all'1%. Giù anche Banco Bpm (-0,8%), mentre Banca Mps sale dello 0,2%.

Saipem in calo del 2% circa dopo il balzo di oltre il 6% ieri. Il ribasso del prezzo del Brent intorno a 42 dollari al barile influenza anche l'andamento di Eni (-0,9%) e Tenaris (-1,4%).

Atlantia cede l'1% in un'altra giornata di attesa per vedere come finirà il negoziato sul riassetto di Autostrade per l'Italia che dovrebbe prevedere l'ingresso di Cdp e l'uscita dei Benetton. Oggi il Cda si riunirà per discutere la risposta da dare all'ultimatum del governo sulla vicenda di Autostrade per l'Italia. Il governo ha dato tempo fino a domani ad Atlantia per trovare un accordo sulla separazione da Aspi, altrimenti è pronto alla revoca della concessione.

Prevale la lettera sul settore industriale con in testa Leonardo e Pirelli in flessione entrambi intorno all'1,3%.

Resiliente Stm in salita dello 0,5% dopo il balzo del Nasdaq ieri.

Infine, fermento sull'editoria con Società editoriale Il Fatto, sospesa con un +12%. In asta di volatilità anche Il Sole 24 Ore con un balzo del 4%. Rcs guadagna l'1,2%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)