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Borse Europa in calo, si sgonfia rally alimentato da speranze accordo Cina-Usa

Un trader al lavoro presso la Borsa di Francoforte.

(Reuters) - Le borse europee trattano in ribasso, interrompendo il rally in atto da una settimana dopo segnali contrastanti sulle trattative tra Usa e Cina, che alimentano l'incertezza sugli effettivi progressi verso la firma dell'accordo commerciale.

"Dobbiamo ricordare che buona parte di questo rally si basava su speculazioni riguardanti le trattative commerciali e gli investitori ora prendono profitto dopo una serie di buone sessioni", commenta Craig Erlam, senior market analyst di Oanda a Londra. "C'era molto ottimismo per la 'fase uno' dell'accordo, ma ora iniziamo a realizzare che non sarà così semplice".

Ieri i mercati azionari globali hanno festeggiato la notizia di un accordo tra Pechino e Washington per cancellare i dazi imposti reciprocamente nell'ambito della 'fase uno' dell'intesa commerciale. Tuttavia le speranze sono state raffreddate dopo che Reuters ha scritto che il piano trova fieri oppositori tra i consiglieri dentro e fuori la Casa Bianca.

Secondo i dati diffusi stanotte, l'export e l'import cinesi si sono contratti meno di quanto previsto in ottobre, mentre le esportazioni tedesche sono aumentate più del previsto a settembre.

Il settore minerario, tra i più sensibili alle tensioni commerciali e al loro impatto sulla crescita globale, cede l'1,8% e d è indirizzato verso la peggiore sessione in un mese, trascinando l'indice STOXX 600 in ribasso dello 0,4%.

In rialzo settori difensivi come quello delle telecomunicazioni e delle utilities, a indicare che l'appetito per il rischio resta scarso.

Il settore bancario perde l'1,0%, appesantito dalle perdite di alcune grandi banche francesi. Credit Agricole cede il 3,4% sulla scia di dati trimestrali al di sotto delle previsioni a livello corporate e di filiali retail.

Natixis perde il 5,3% dopo aver tagliato il proprio budget per potenziali acquisizioni per concentrarsi invece sul rafforzamento delle operazioni esistenti.

Il gruppo del lusso Richemont perde il 5,2% dopo aver detto che le proteste politiche a Hong Kong hanno pesato sulla crescita delle vendite nei sei mesi fino al 30 settembre.

Telecom Italia (Tim) guadagna l'1,8% dopo aver annunciato progressi nella riduzione del debito.


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