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Bruxelles contro Apple: un unico caricatore universale per tutti i dispositivi

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(Photo: picture alliance via Getty Images)
(Photo: picture alliance via Getty Images)

Un unico caricatore universale per smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi. Dopo anni di riflessione, la Commissione Europea presenta la sua proposta legislativa che ora dovrà essere approvata dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo. Dopodiché, le aziende - a cominciare da Apple la “più difficile” da convincere, ammettono a Bruxelles - avranno 24 mesi di tempo per adeguarsi. In sostanza, la misura potrebbe entrare in vigore non prima nel 2024. Meglio che niente, visto che se ne parla dal 2009 e visto che in media il consumatore spende circa 2,4 miliardi di euro per comprare caricabatterie autonomi in più, non venduti col prodotto, e che i caricabatterie smaltiti e inutilizzati rappresentano circa 11mila tonnellate di rifiuti elettronici all’anno.

“Ognuno di noi ha più ricercatori, finiscono nei cassetti, perché non si sa mai potrebbero essere utili un giorno. Bisogna fare qualcosa. Il mio lavoro è eliminare rifiuti che possono diventare ‘serpenti di mare’, come amo chiamarli io”, dice in conferenza stampa il Commissario Ue al mercato unico Thierry Breton.

In quell’anno infatti la Commissione Europea sostenne l’accordo volontario firmato dalle case produttrici, che è servito a ridurre il numero di soluzioni di caricabatterie sul mercato da 30 a 3. Ma solo fino al 2014, quando il protocollo d’intesa è scaduto e non è stato rinnovato. È per questo che Palazzo Berlaymont ha deciso di agire ora, sulla scia del Green deal e dei nuovi piani per la sostenibilità avviati dalla presidenza von der Leyen.

“L’innovazione e il rapido sviluppo del mercato Ict (Information and Communication Technologies, ndr.) hanno portato a un numero elevato di dispositivi e di ricarica soluzioni - segnala la Commissione Europea - Sebbene l’innovazione delle Tic (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, ndr.) sia generalmente benvenuta, ciò ha portato a un sovraccarico dei consumatori e frustrazione per soluzioni di ricarica incompatibili e impatto negativo sull’ambiente”.

Ad oggi, nell’Unione europea, circa 420 milioni di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici sono stati venduti nell’ultimo anno. In media, un consumatore possiede circa tre caricabatterie per telefoni cellulari, di cui ne usa regolarmente due. Il 38% dei consumatori dichiara di aver sperimentato problemi almeno una volta per incompatibilità dei caricatori disponibili. “I consumatori spendono circa 2,4 miliardi di euro all’anno su caricabatterie autonomi che non vengono forniti con i loro dispositivi elettronici”. E in più si stima che “i caricabatterie smaltiti e inutilizzati rappresentino circa 11mila tonnellate di rifiuti elettronici all’anno. Una soluzione di ricarica universale dovrebbe ridurla di quasi mille tonnellate annualmente”.

L’iniziativa legislativa di Bruxelles prevede anche che il consumatore possa acquistare un nuovo dispositivo elettronico con o senza caricatore.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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