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Chi non si vaccina rischia lo stipendio. La proposta di Confindustria

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(Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
(Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

La proposta portata da Confindustria al presidente del Consiglio Mario Draghi è di consentire l’ingresso in azienda solo a chi può dimostrare, attraverso il green pass, di essersi vaccinato. Per chi non si sottopone all’immunizzazione, il datore di lavoro può trovare un’altra mansione o, se questa soluzione non è possibile, può lasciarlo a casa senza stipendio. È quanto contenuto, secondo quanto riporta Il Tempo, una lettera firmata da Francesca Mariotti, d.g. dell’associazione degli industriali.

“Nonostante la campagna vaccinale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid 19, espondendo di fatto a un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e la pluralità di soggetti con cui direttamente o indirettamente entrano in contatto condividendo in maniera continuativa gli ambienti di lavoro” ... “Al fine di tutelare tutti i lavoratori e lo svolgimento dei processi produttivi, nel pieno rispetto delle libertà individuali, Confindustria ha proposto l’estensione dell’utilizzo delle certificazioni verdi (green pass) per accedere ai contesti aziendali/lavoristici, avviando interlocuzioni con il Governo ai fini di una soluzione normativa in tal senso”... “L’intenso è quello di consentire ai datori di lavoro di richiedere l’esibizione di una certificazione verde valida ai fini di regolare l’ingresso nei luoghi di lavoro e/o lo svolgimento delle mansioni lavorative dei vari soggetti”... “La posizione assunta da Confindustria è che l’esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore ove possibile potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dall’azienda”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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