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Coronavirus, boom di adesioni al bando per 300 medici

LaPresse

"La chiamata alle armi della Sanità", così come l'ha chiamata il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ha funzionato.

“Alle 19:30 erano 7.220 le persone che hanno risposto all'appello per una task force di medici in supporto agli ospedali in affanno per l'emergenza Coronavirus”, ha spiegato l’esponente del governo, davanti alla sede della Protezione civile a Roma. "E' un atto di amore e orgoglio. Siamo stati travolti. C'è gente che viene da tutta Italia e di tutte le età, che ha deciso di andare al fronte perché questo è un fronte".

Nel pomeriggio, era stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a stupirsi di fronte al boom di adesioni: "Sono già oltre 3.500 i medici che hanno risposto all'appello, un numero che sta crescendo di ora in ora", ha scritto su Facebook.

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"Un forte segnale di solidarietà e di spirito di servizio che testimonia ancora una volta il coraggio straordinario della comunità nazionale - prosegue il capo del governo - In un momento così difficile, questa è l'ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri. Grazie a tutti, eroi in camice bianco".

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Premio di 200 euro al giorno

Avranno un "premio di solidarietà" di 200 euro al giorno i 300 medici che faranno parte della task force coordinata dalla Protezione civile. Il premio, che scatta per ogni giorno di lavoro svolto, sarà corrisposto direttamente dal dipartimento della Protezione civile e non concorre alla formazione del reddito.

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