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Forex, dollaro stabile, sterlina in calo in attesa meeting Fed e BoE

Una serie di banconote da 100 dollari a Tokyo

LONDRA/SINGAPORE (Reuters) - Il dollaro è poco mosso e la sterlina perde terreno, con i trader convinti che le tensioni bancarie condizioneranno le mosse della Federal Reserve e della Banca d'Inghilterra nei prossimi giorni.

Gli investitori sono rimasti preoccupati per il destino del settore bancario dopo che il titolo dell'istituto di credito statunitense First Republic è crollato quasi del 50% ieri, per il timore che sia necessario un secondo salvataggio. Tuttavia, il secondo giorno consecutivo di rally delle banche europee ha attenuato parte delle preoccupazioni dopo l'acquisizione del Credit Suisse da parte di Ubs sotto la regia delle autorità svizzere.

L'attenzione si sposta ora sulle riunioni delle banche centrali previste per questa settimana.

Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati prevedono una probabilità del 25% che la Fed mantenga i tassi invariati in occasione della prossima riunione di politica monetaria, con una probabilità del 75% per un aumento contenuto dei tassi di 25 punti base.

Secondo lo strategist John Velis è in corso un repricing sulle aspettative dei tassi, il cui picco è visto ora al 4,8% dal 5,5% di solo poche settimane fa.

Il dollaro scivola su queste aspettative, anche se il nervosismo generale dei mercati finanziari ha limitato le vendite.

Il biglietto verde guadagna circa lo 0,1% a 1,0729 dollari per euro, mentre l'indice del dollaro, che misura la valuta statunitense rispetto a un paniere di sei valute, è piatto a 103,36.

In attesa dei dati sull'inflazione britannica di domani, che dovrebbero mostrare un rallentamento, e data l'instabilità dei mercati finanziari globali, i mercati monetari stanno valutando il 50% di possibilità che la BoE non aumenti i tassi d'interesse giovedì e la stessa probabilità per un aumento di 25 punti base. La sterlina è scesa dello 0,35% a 1,2234 dollari.

Il dollaro è salito dello 0,66% rispetto allo yen a 132,18 dopo aver registrato venerdì il maggior calo giornaliero nei confronti della valuta giapponese in oltre due mesi.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Claudia Cristoferi)