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"Fumate per rimanere magri": l'Opera di Vienna nel caos

L'Opera di Vienna è finita nella bufera dopo che il settimanale Falter ha pubblicato un articolo che ha messo in luce "i metodi da Novecento" dell'istituto. Percosse, graffi fino a sanguinare, tirate di capelli, umiliazioni e insulti nei confronti dei giovani ballerini, ma anche danni psicologici e violenze sessuali: di tanto sarebbero colpevoli la direzione e i dipendenti della prestigiosissima accademia di balletto viennese. "Fumate per rimanere magri" sarebbe una delle intimidazioni tipiche rivolte ai nuovi studenti della scuola.

Lo scandalo è scoppiato lo scorso aprile, quando da quell'articolo di Falter è stata aperta un'inchiesta da parte di un'apposita commissione governativa, che nel frattempo ha svolto 16 udienze e interrogato 24 persone. Nell'occhio del ciclone è finito anche il direttore dell'Opera, il francese Dominique Meyer, che ha "fallito nel pieno svolgimento delle sue responsabilità di supervisione". Meyer, a Vienna da 10 anni, lascerà presto l'incarico per assumere la direzione della Scala di Milano nel 2020.


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"È chiaro che bambini e adolescenti non sono stati sufficientemente protetti da discriminazioni, negligenze e effetti negativi sulla propria salute", ha detto Susanne Reindl-Krauskopf, a capo della commissione d'inchiesta sull'Opera, confermando che "gli studenti venivano chiamati per nome e taglia di vestiti".

Da quando è scoppiato lo scandalo, l'accademia ha introdotto un corso di nutrizione e cura dell'immagine destinato agli studenti, sostenuti da psicologi. Ma per la commissione questi provvedimenti rimangono comunque "insufficienti".


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