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Germania, Spd cerca alleati per sostituire ultima coalizione a guida Merkel

·3 minuto per la lettura
Olaf Scholz, candidato alla cancelleria del Partito Socialdemocratico Tedesco (Spd) e la co-leader del partito Saskia Esken dopo i primi exit poll delle elezioni a Berlino, Germania

BERLINO (Reuters) - I socialdemocratici tedeschi hanno iniziato a sondare il terreno per la formazione di un governo dopo aver vinto di misura le prime elezioni politiche dal 2005, che chiudono i 16 anni di leadership dei conservatori guidati da Angela Merkel.

I socialdemocratici di centro-sinistra (Spd) hanno ottenuto il 25,7% dei voti, davanti al blocco conservatore dei partiti Cdu/Csu di Merkel, che hanno ottenuto il 24,1% delle preferenze, stando a risultati provvisori. I Verdi hanno raggiunto il 14,8% e il Partito Liberale Democratico (Fdp) l'11,5%.

Olaf Scholz, candidato alla cancelleria dei socialdemocratici, ha fatto sapere che auspica di raggiungere un accordo di coalizione prima di Natale, anche se il rivale conservatore, Armin Laschet, ha detto che potrebbe provare a formare un governo nonostante sia arrivato secondo.

Merkel rimarrà in carica ad interim nel corso delle trattative per la formazione di una coalizione, che determinerenno il corso della prima economia europea.

I partiti avvieranno delle discussioni informali per tastare il terreno in merito a possibili alleanze.

Per assicurarsi la maggioranza in parlamento, la Spd cercherà probabilmente di creare un'alleanza a tre con i Verdi e l'Fdp, anche se i due partiti potrebbero decidere di unirsi invece ai conservatori.

Se Scholz, 63 anni, riuscisse a formare una coalizione, diventerebbe il quarto cancelliere socialdemocratico del dopoguerra dopo Willy Brandt, Helmut Schmidt e Gerhard Schroeder. Scholz, ministro delle Finanze dell'attuale governo Merkel, è stato anche sindaco di Amburgo.

L'ascesa della Spd annuncia una svolta a sinistra per la Germania e segna un significativo ritorno sulle scene per il partito, che ha recuperato circa 10 punti in soli tre mesi e registrato un miglioramento dalle ultime politiche del 2017, in cui aveva registrato un 20,5% di consensi.

Ma Laschet, 60 anni, non sembra voler rinunciare alla possibilità di diventare cancelliere, anche se con lui i conservatori hanno raggiunto il peggior risultato elettorale di sempre.

COALIZIONE PER NATALE?

Merkel si è imposta sulla scena europea praticamente da quando è entrata in carica nel 2005 -- con George W. Bush presidente degli Stati Uniti, Jacques Chirac all'Eliseo e Tony Blair al numero 10 di Downing Street.

Ma gli alleati di Berlino in Europa e oltre dovranno attendere probabilmente alcuni mesi prima di conoscere l'impostazione del nuovo governo nei confronti delle questioni estere.

Se la Spd dovesse raggiungere un accordo di coalizione con i Verdi e l' Fdp, i Verdi potrebbero essere il partito che fornirà il ministro degli Esteri, come è accaduto con Joschka Fischer nella precedente coalizione a due con la Spd, mentre l'Fdp vorrebbe proporre un rappresentate per il ministero delle Finanze.

La disputa in corso tra Washington e Parigi in merito a un accordo per l'acquisto di sottomarini, che ha visto l'Australia optare per i navigli di produzione Usa al posto di quelli francesi, ha messo la Germania in una posizione scomoda tra gli alleati, ma dà anche a Berlino la possibilità di contribuire ad appianare le relazioni e ripensare alla posizione comune sulla Cina.

Alla notizia del leggero vantaggio della Spd nelle proiezioni, il presidente Usa Joe Biden ha detto ai giornalisti a Washington: "Accidenti...sono forti".

In materia di politica economica il presidente francese Emmanuel Macron desidera creare una politica fiscale comune in Europa, che ha il sostegno dei Verdi, ma che la Cdu/Csu e l'Fdp non approvano. I Verdi chiedono inoltre una "espansione massiccia dell'offensiva sulle rinnovabili".

Una cosa è certa: il futuro governo non includerà il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd) che ha ottenuto il 10,3% dei consensi, meno di quattro anni fa, quando entrò nel parlamento tedesco con il 12,6% dei voti. Tutti le principali figure politiche escludono una coalizione con il partito.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Stefano Bernabei, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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