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Italia, inflazione settembre negativa su anno per quinto mese di fila

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Una bandiera italiana davanti alla Fontana di Nettuno a Napoli
Una bandiera italiana davanti alla Fontana di Nettuno a Napoli

ROMA (Reuters) - Secondo i dati provvisori diffusi oggi da Istat, l'inflazione italiana a settembre si mantiene negativa a livello tendenziale per il quinto mese consecutivo.

L'indice Nic dei prezzi al consumo ha registrato nel mese in esame un calo dello 0,6% su mese e dello 0,5% su anno, contro attese degli analisti pari rispettivamente a -0,5% e -0,4%.

Ad agosto l'indice nazionale aveva segnato un rialzo dello 0,3% su mese e una flessione tendenziale dello 0,5%.

Rallenta l'inflazione di fondo, sia al netto degli energetici e degli alimentari freschi che al netto dei soli beni energetici, rispettivamente a +0,1% da +0,3% e a +0,3% da +0,4%.

L'inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l'indice generale e a +0,6% per la componente di fondo.

I prezzi del cosiddetto 'carrello della spesa' (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) accelerano da +0,9% a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto registrano una variazione tendenziale nulla da -0,2%.

Quanto all'indice armonizzato Ipca, a settembre è salito dell'1% congiunturale mentre è sceso dello 0,9% su anno (le attese erano rispettivamente a +1,4% e -0,4%).

Ad agosto l'indice era risultato in flessione dell'1,3% congiunturale e dello 0,5% a perimetro annuo.

Di seguito i dati forniti da Istat per l'indice Nic:

SET AGO LUG

Var mensile -0,6 0,3 -0,2

Inflazione a/a -0,5 -0,5 -0,4

Indice (base 2015=100) 102,4 103,0 102,7

Di seguito i dati forniti da Istat per l'indice Ipca:

SET AGO LUG

Var mensile 1,0 -1,3 -0,7

Inflazione a/a -0,9 -0,5 0,8

Indice (base 2015=100) 102,8 101,8 103,1

Di seguito le variazioni percentuali per divisione di spesa fornite da Istat in relazione al Nic:

SETTORE m/m a/a

Prodotti alimentari -0,1 1,4

Bevande alcoliche e tabacchi -0,1 1,9

Abbigliamento e calzature 0,0 0,5

Abitazione, acqua, elettricità -0,1 -4,0

Mobili, servizi e beni per la casa -0,2 0,7

Servizi sanitari 0,1 0,7

Trasporti -2,9 -3,3

Comunicazioni -0,2 -6,4

Ricreazione -1,5 -0,1

Istruzione 0,6 1,2

Servizi ricettivi e ristorazione -0,2 -0,7

Altri beni e servizi 0,0 1,7

(Antonella Cinelli, in redazione a Milano Sabina Suzzi)