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Lazio e Campania, reparti Covid quasi al collasso: malati negli hotel

Primo Piano
·2 minuti per la lettura
REUTERS/Flavio Lo Scalzo
REUTERS/Flavio Lo Scalzo

In Italia il numero dei nuovi contagi da coronavirus sale giorno dopo giorno. Così come le persone ricoverate con sintomi e quelle in terapia intensiva. Due le Regioni che hanno già segnalato le prime criticità nei propri ospedali. Proprio come accaduto a marzo, il sistema sembra non riuscire a reggere l'urto della ripresa.

Nel Lazio pazienti anche negli hotel

A Roma, questo weekend, saranno attivati oltre cento posti letto in più per i malati di coronavirus in via di guarigione ma che devono continuare a stare in isolamento, per evitare la diffusione del contagio. Una cinquantina di pazienti saranno invece trasferiti sabato in alberghi nella zona dello scalo aereo e dell'Aurelio e altrettanti domenica mattina. Questo perché i due ospedali Covid, Columbus e Umberto l, dai quali si imbarcheranno i pazienti, non bastano più. Rischiano il collasso. A presidiare i centri Covid negli hotel sarà il personale dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, quello delle Unità speciali Covid (Uscar), animate dai medici di base, oltre ai dipendenti dell’albergo. La convalescenza da coronavirus può durare anche un mese.

Le ambulanze restano bloccate in Pronto soccorso con i pazienti con sospetto Covid-19 a bordo. E in qualche Dipartimento di Emergenza, come in quello del San Camillo, manca persino lo spazio di sicurezza tra i malati con codice rosso (a rischio di morte). La Regione Lazio ha annunciato il raddoppio dei drive-in per effettuare tamponi.

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Anche la Campania soffre

Gli ultimi dati comunicati dalla Protezione Civile rilevano che in Campania, nelle ultime 24 ore, sono stati individuati 769 nuovi casi positivi (+4,7%), ieri erano stati 757. La curva è in salita da giorni e il governatore De Luca usa parole molto nette: “L’obiettivo a cui dobbiamo puntare in Italia dovrebbe essere avere un equilibrio tra i nuovi contagi e le persone dichiarate guarite. Se c’è l’equilibrio la situazione diventa gestibile, ma se questo equilibrio salta è lockdown”. “Se hai un incremento in termini assoluti di 800 positivi al giorno”, ha spiegato, “è evidente che arriviamo alla chiusura di tutto. Non vogliamo drammatizzare, ma vogliamo semplicemente fare un calcolo numerico”.

"Gli ospedali si stanno di nuovo riempiendo. Le strutture Covid in questo momento in Campania e nel Lazio sono quasi piene. Mi preoccupano soprattutto le sub-intensive dove ci sono pazienti infettivi che devono essere curati in un certo modo. E i posti si stanno già saturando adesso figuriamoci quando arriverà l'influenza", ha affermato a Sky Tg24 Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l'emergenza Covid-19 e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma.

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