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Metalli, i fondi per guadagnare dal rincaro di rame, ferro, e metalli minori

Quello che vivono i mercati finanziari è il momento dei titoli azionari oppure è il momento delle materie prime, ed in particolare dei metalli?

Secondo alcune analisi, questo è principalmente il momento dei metalli e il perché lo spiegano i piani di ripresa delle economie messi in campo dall’Unione Europea (Next Generation EU) e dagli Stati Uniti d’America (Joe Biden Bild Back Better), che hanno già annunciato investimenti per centinaia di miliardi, di euro e di dollari, in infrastrutture moderne e ristrutturazione di quelle antiquate.

Cosa significa tutto ciò per i metalli? Sono la “linfa” vitale delle infrastrutture: ponti, ferrovie, reti elettriche, reti digitali, aeroporti, e porti marittimi. Tutti hanno bisogno dei metalli, e di ogni tipo di metallo.

Siamo, secondo gli analisti contattati dal Corriere Economia, all’inizio di una “tendenza strutturale”, che potrebbe cioè cambiare per lungo tempo o anche per sempre il prezzo di alcuni metalli, conducendoli su valori mai toccati prima e che potrebbero non tornare più indietro.

I metalli su cui puntare

I metalli industriali sono quelli che serviranno per costruire le infrastrutture previsti dai mega piani di ripristino e resilienza.

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Si tenga ben presente che i piani sono tutti volti a una ripresa che dovrà apportare un cambiamento green all’economia, e per raggiungere gli scopi serviranno a maggior ragione i metalli.

Ai primi posti troviamo il rame, necessario per la produzione di auto elettriche, molto più che per la produzione di auto a combustibile fossile. Ma investire sul rame significa anche guardare all’innovazione nel settore elettrico e della digitalizzazione dei prossimi decenni.

Terre rare e metalli rari. Una volta considerati metalli minori, ora il litio, il cobalto, ed altri metalli minori, sono diventati strategici per la transizione energetica. Li usiamo nella telefonia e nelle batterie per l’accumulo di energia e nei motori elettrici.

Lo sviluppo futuro dell’idrogeno come forma di combustibile, richiederà l’uso di questi e di altri metalli, tra cui il platino.

Quindi, quali fondi per i metalli?

Ecco quindi una lista di fondi che investono sui metalli, tra cui scegliere quelli da inserire nel portafoglio finanziario.

  • WisdomTree Tin (stagno). ISIN: JE00B2QY0H68.

  • WisdomTree Copper (rame). ISIN: GB00B15KXQ89.

  • WisdomTree Aluminium (alluminio). ISIN: GB00B15KXN58.

  • WisdomTree Industrial Metals Enhanced. ISIN: IE00BF4TWC33.

  • ETFS Longer Dated Industrial Metals DJ-UBSCI-F3. ISIN: JE00B24DMJ18.

I rischi dei metalli

I metalli aumenteranno il loro prezzo per le esigenze industriali previste per il prossimo decennio a venire, almeno, ma il loro prezzo aumenterà anche per via dei costi estrattivi.

Aprire e gestire una miniera non ha gli stessi costi di 20 anni fa, e non solo per una questione dovuta all’inflazione. Le miniere oggi devono osservare nuove norme nazionali con vincoli molto stringenti sul rispetto dell’ambiente circostante, sul rispetto delle comunità locali, devono garantire salari. In una sola parola devono essere miniere sostenibili e la sostenibilità è costosa.

Per alcuni metalli, poi, si aggiungono le instabilità politiche locali. Si pensi al cobalto, il cui maggiore paese estrattore è il Congo. Questo paese, come ha dimostrato la grave uccisione del nostro ambasciatore e del carabiniere di scorta, ha seri problemi nella gestione del Paese: di fatto non lo controlla.

This article was originally posted on FX Empire

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