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Monte Bianco, si staccano 120mila metri cubi di ghiaccio

Monte Bianco (Photo credit should read PHILIPPE DESMAZES/AFP via Getty Images)

Nuovo crollo sul Monte Bianco. 120mila metri cubi di ghiaccio si sono staccati dal Gendarme Rouge, nel massiccio della montagna più alta d'Europa, e sono precipitati a valle, fortunatamente senza provocare danni.

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Si è trattato, come spiega la Fondazione Montagna Sicura, di un distacco principale al quale hanno fatto seguito una serie di cadute minori. Un evento provocato più dalla semplice forza di gravità, come sottolineano gli esperti, che dal cambiamento climatico come invece avvenuto quest'estate con il "ghiacciaio in bilico" sulle Grandes Jorasses che minacciava l'abitato di Planpincieux.

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"La situazione era già stata segnalata - si legge in una nota - dalla Struttura regionale Assetto idrogeologico dei bacini montani che collabora con la Fondazione Montagna sicura. La Regione aveva, quindi, informato subito il Comune e di conseguenza la Commissione locale valanghe di Courmayeur per l'eventualità di gestione di una criticità, dovuta al possibile crollo del seracco su pendii sottostanti".

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Come detto, il crollo del seracco non ha causato grossi problemi: è avvenuto su pendii con scarsa copertura nevosa e con manto dalle elevate caratteristiche di stabilità, senza avere conseguenze negative. Ma l’attenzione resta alta. La fondazione Montagna sicura continua a occuparsi, su incarico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, di monitorare il fenomeno sul ghiacciaio della Brenva (sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco), il quarto per estensione della Valle d'Aosta, che occupa una superficie di circa 730 ettari ed è lungo 6700 metri.

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