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Piazza Affari stacca le altre Borse: corrono STM e Saipem

Davide Pantaleo
 

Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per la piazza azionaria giapponese che ha continuato a perdere terreno dopo la flessione di ieri. L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,33%, frenato dall'apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro che oggi sta provando a risalire la china, con il cambio fotografato a quota 111,62.

La cautela tra gli investitori soprattutto nella prima parte della seduta è stata dettata da un report sulla presunta frenata degli acquisti di Treasuries da parte della Cina, ma tali indicazioni sono state poi smentite dalle autorità di Pechino.

Fiacche le Borse europee che dopo una partenza in positivo non sono riuscite a mantenersi tutte al di sopra della parità. Il Ftse100 ora mostra un frazionale rialzo dello 0,1%, mentre il Cac40 sale dello 0,04% e il Dax30 scende dello 0,12%.
Sul fronte macro è stato diffuso in Europa il dato relativo alla produzione industriale che a novembre ha evidenziato una variazione positiva dell'1%, in deciso rialzo rispetto alla lettura precedente rivista da +0,2% a +0,4% e oltre le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un incremento dello 0,8%.
Il mercato guarda ora alle minute della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , ossia ai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria tenutasi lo scorso 14 dicembre, che saranno diffusi prima del giro di boa.

Si mette in evidenza Piazza Affari che registra la migliore performance in Europa, con il Ftse Mib sui massimi di agosto 2015 a ridosso dei 23.250 punti, con un vantaggio dello 0,45%.

Tra le blue chips spicca STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) con un rally di oltre il 3% sulla scia della promozione di Credit Suisse (IOB: 0QP5.IL - notizie) che ha migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" ad "outperform", con un prezzo obiettivo alzato da 19,5 a 24,5 euro.

Bene Saipem che si apprezza del 2,05% dopo che Bernstein ha cambiato il rating da "underperform" a "market perform", con un target price che sale da 3,1 a 3,5 euro. Il rialzo dei prezzi del petrolio verso la soglia dei 64 dollari al barile favorisce gli acquisti anche su Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) ed ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che crescono dell'1,24% e dello 0,34%.

Non si ferma la corsa di FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) che guadagna l'1,54% sulla scia dei buoni dati relativi alla raccolta di dicembre, ma nello stesso settore si muove bene anche Banca Generali con un vantaggio dello 0,85%.

In recupero le utilities con Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) in ascesa dell'1,15% e dello 0,95%, mentre Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) e A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) avanzano dello 0,84% e dello 0,26%, insieme a Italgas che progredisce dello 0,69%.

A due velocità i bancari con Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) in salita dello 0,94% dopo che Intrum ha confermato le trattative con la banca italiana per l'acquisizione della piattaforma di servicing e di un portafoglio di crediti non performanti.
Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) guadagnano oltre mezzo punto, mentre Bper Banca mostra un frazionale calo dello 0,04%, seguito da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Banco BPM che arretrano dello 0,26% e dello 0,42%.

Tra i peggiori del listino troviamo YNap con un rosso del 2,67%, seguito da Mediaset (Londra: 0NE1.L - notizie) che perde l'1,52%. Segno meno anche per Fca che indietreggia ancora dopo gli ultimi record, cedendo lo 0,7%.

Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 250mila a 245mila unità. Per i prezzi alla produzione di dicembre si prevede una variazione positiva dello 0,3%, in frenata rispetto allo 0,4% precedente, mentre la versione "core" dovrebbero salire dello 0,2% rispetto allo 0,3% di novembre.
In giornata è previsto un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York.

Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Delta Air Lines (NYSE: DAL - notizie) dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,95 dollari.

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