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Rame, Analisi Fondamentale Giornaliera – In calo per la quinta settimana di fila

Armando Madeo
Quinta settimana in negativo per Dr Copper che deve combattere oltre che con la guerra commerciale anche con un eccesso di offerta.

Metalli ancora in sofferenza quest’oggi con il Rame che perde mezzo punto percentuale a poche ore dall’apertura di Wall Street ed è dunque pronto per chiudere al ribasso la quinta settimana consecutiva a causa della preoccupazione per una domanda più debole ed a causa della disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Il rame a tre mesi del London Metal Exchange è sceso dello 0,7% a 6.185 dollari la tonnellata all’apertura dei mercati europei, mentre il contratto di rame più scambiato sullo Shanghai Futures Exchange ha chiuso in rialzo dello 0,5%  a 48.720 yuan ($ 7.300.74) la tonnellata.

“Avevamo già assistito al rallentamento della domanda, che ora viene esacerbata dalla guerra commerciale o dalla retorica sulle tariffe”, ha affermato Guy Wolf, responsabile globale delle analisi di mercato di Marex Spectron a Singapore. “Riteniamo di aver ormai scontato con questo calo dei prezzi lo scenario peggiore, ma potrebbe essere presto per pensare che sia tutto finito”.

Il rame è sceso di oltre il 15 percento in cinque settimane di perdite. La guerra commerciale tra Washington e Pechino ha sollevato nei maggiori consumatori cinesi di metalli industriali preoccupazioni per la domanda.

Il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin ha detto oggi che gli Stati Uniti e la Cina potrebbero riaprire i colloqui sul commercio, ma solo se Pechino vorrà apportare cambiamenti significativi.

Nonostante tutto ciò, gli analisti hanno alzato le loro previsioni di crescita per il 2018 per l’economia cinese, un risultato sorprendente data l’intensificazione della guerra commerciale con gli Stati Uniti, poiché vedono una riduzione della pressione e una riduzione dell’inquinamento che hanno meno impatto di quanto inizialmente previsto.

Rio Tinto vende

I prezzi del rame sono inoltre sotto pressione data la preoccupazione per l’aumento dell’offerta, dopo che l’Indonesia giovedì ha raggiunto un accordo con Freeport-McMoRan Inc e Rio Tinto per acquistare una partecipazione sul controllo della seconda miniera di rame più grande del mondo, Grasberg.

Rio Tinto ha accettato di vendere la sua partecipazione a Grasberg  per 3,5 miliardi di dollari, un accordo che aprirà il suo registro azionario ad una più ampia gamma di investitori. La vendita fa parte di un complesso accordo a tre che vedrà l’Indonesia assumere una quota di controllo a Grasberg, adempiendo all’impegno del presidente del paese, Joko Widodo, per aumentare la proprietà locale delle risorse naturali. Oltre ad acquistare il 40% della quota di Rio a Grasberg, la compagnia mineraria statale indonesiana Inalum ha anche accettato di pagare $ 350 milioni per una quota aggiuntiva del 9,36% nella miniera dal suo operatore Freeport-McMoran . Una volta che queste transazioni sono state completate e l’interesse di Rio convertito in capitale azionario, Inalum emergerà con una partecipazione del 51% in Grasberg. Il resto sarà controllato da Freeport. L’accordo mette fine a un anno di lotte tra Jakarta e Freeport . Arriva quando il presidente Widodo cerca la rielezione l’anno prossimo e l’industria mineraria alle prese con una crescente ondata di nazionalismo delle risorse dall’Africa all’Asia.

Sul fronte Econdida inoltre, BHP ha consegnato una proposta per un nuovo contratto di lavoro al sindacato nella miniera di Escondida in Cile, la miniera di rame più grande del mondo. I prezzi del rame erano cresciuti all’inizio dell’anno per timore di possibili scioperi che interessano le principali operazioni di rame.

Previsioni

Non ci sono ulteriori aggiornamenti sulla nostra view ribassista; si attende la fine di questo ciclo al ribasso, convinti che i prezzi non scenderanno oltre i 2,60 dollari con la media a 200 giorni che farà da supporto dal quale poter ricostruire una salita.

This article was originally posted on FX Empire

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