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Taiwan: Cina annuncia lo stop a esercitazioni militari

L'ambasciatore cinese in Australia Xiao Qian ha affermato che gli Stati Uniti devono assumersi la "piena responsabilità" per l’escalation della tensione nello Stretto di Taiwan. Tensione causata dalla visita a Taipei della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi.

"Il nostro obiettivo è inviare un messaggio chiaro e conciso a coloro che stanno violando il “principio dell’unica Cina” (One China Policy). Il messaggio è chiaro, questa è una reazione alle provocazioni da parte statunitense dei movimenti separatisti nell'isola di Taiwan”, ha detto Xao Qian.

Secondo l’ambasciatore, le esercitazioni militari della Cina rappresentano una risposta "legittima" e "giustificata"; "la visita della speaker ha minato la pace e la stabilità nello Stretto".

Stop alle esercitazioni

Intanto l’esercito cinese ha comunicato di aver "completato con successo le operazioni militari congiunte nell’area marittima e nello spazio aereo intorno all’isola di Taiwan”. Le truppe, si legge in una nota, continueranno a condurre “pattugliamenti regolari” e addestramenti militari per difendere la sovranità nazionale e l'integrità territoriale.

La questione di Taiwan

Nel frattempo, l'Ufficio per gli Affari di Taiwan ha pubblicato un libro bianco intitolato "La questione di Taiwan e la riunificazione della Cina nella nuova era”. La Cina si dice disposta alla “riunificazione pacifica”, ma avverte che “non lascerà spazio a vare forme di attività separatise per l'indipendenza di Taiwan".

Per approfondire:

**Dure ricadute diplomatiche alla visita di Nancy Pelosi a Taiwan e Seul
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**Il viaggio di Nancy Pelosi a Taiwan e la rabbia di Pechino
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