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Wall Street è ormai fuori dal guado? 3 titoli sotto la lente

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Gli indici azionari Usa hanno recuperato parte del terreno perso nelle prime giornate di febbraio, mostrando ancora un andamento altalenante. Quali le sue attese nel breve?

Dopo il recupero seguito al sell-off, i tre indici principali a Wall Street stanno stazionando leggermente al di sotto di alcune resistenze che hanno anche provato a mettere sotto pressione. Il fatto che le quotazioni siano al di sotto di tali ostacoli non esclude la possibilità di un nuovo ritorno verso i recenti minimi, ma si potrebbe assistere ad una sorta di pull-back sporco.

Sui tre indici principali la mia view è tra neutrale e positiva, ma prima di sbilanciarmi con decisione su un ritorno al rialzo preferisco vedere cosa succederà nel breve.
Tecnicamente si potrebbe anche vivere una settimana ribassista, con la formazione di un doppio minimo dopo il quale ripartire al rialzo. Sono comunque propenso a credere in un recupero dell'intera perdita registrata di recente.

In caso di ritracciamento per l'S&P500 segnaliamo un primo supporto a 2.680 punti, sotto cui si guarderà ai 2.640 e ai 2.600 punti, oltre cui difficilmente dovrebbe spingersi la discesa.
Se la flessione sarà contenuta dai 2.680 punti è molto probabile che l'indice coglia tornare al rialzo e in tal caso avremo un primo target a 2.760 punti, con obiettivi successivi a 2.840 e a 2.880 punti. 

Non molto diversa la situazione per il Dow Jones, per il quale però si è creata una piccola congestione tra i 24.800 e i 25.350 punti. In caso di rottura al ribasso dei 24.800 punti, a differenza dell'S&P500 per il Dow Jones abbiamo più spazio di discesa, visto che l'indice potrebbe arrivare tranquillamente a 24.400 punti prima e in seguito in area 24.000.

Rispetto all'S&P500, i supporti del Dow Jones sono un po' più distanziati graficamente. Se l'indice dovesse rompere i 25.350 punti, ci potremo aspettare un recupero verso i 26.000 punti prima e i 26.400 in seguito, per poi vedere se ci sarà un allungo fino ai 26.600 punti.

Il Nasdaq Composite ha fatto un po' meglio degli altri due indici perchè ha violato la resistenza in area 7.200 e si trova poco sopra questa soglia, diventata supporto ora.
L'indice potrebbe arrivare ora fino ai 7.400 punti e spingersi anche oltre verso i 7.500 punti, mentre sotto i 7.200 il Nasdaq Composite troverà un primo sostegno a 7.090 e un supporto successivo a 7.000, due livelli che dovrebbero contenere la discesa.

Tra i vari titoli quotati a Wall Street ce ne sono alcuni che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase?

Parto da Veon che ieri ha vissuto una seduta pesante, lasciando sul parterre oltre il 14% del suo valore. Vedendo lo storico il titolo appare comunque interessante perchè troviamo dei minimi a 2,73 dollari, zona in cui si era creata una congestione tra questo livello e i 3,1 dollari.

Veon potrebbe registrare un ulteriore seguito ribassista e arrivare fino ai 2,8/2,7 dollari, per poi tornare al rialzo. Sopra (Parigi: FR0013101532 - notizie) i 3,15 dollari il titolo potrà risalire la china fino ai 3,5 dollari, superati i quali si guarderà ai 3,8 e ai 4 dollari.

Un altro titolo che ieri è stato fortemente colpito dalle vendite è Roku, quotato a Wall Street da fine settembre scorso. Il titolo non ha uno storico molto ampio, ma è vero che da settembre fino a metà novembre si muoveva intorno ai 16,25 dollari, per poi sparare al rialzo con una volatilità sostenuta.
Roku ha dato vita così ad un'oscillazione tra i 40 e i 56 dollari.  

Non è escluso che Roku possa provare a chiudere un gap-down lasciato aperto, dirigendosi verso i 50/52 dollari. Al di sotto dei 40 dollari troviamo invece un supporto a 36 dollari, sotto cui la discesa proseguirà verso i 28 dollari, il raggiungimento dei quali appare poco probabile al momento.

Chiudiamo con JP Morgan che dopo il crollo di febbraio ha recuperato praticamente tutto ed è andato a creare dei massimi leggermente superiori ai precedenti a 117,49 dollari. Ora il titolo tra stabilizzando tra i 114 e i 117 dollari e dai livelli attuali potrebbe tornare al ribasso se i tre indici principali dovessero ritracciare.

E' altrettanto probabile però una rottura dei 117 dollari che permetterebbe al titolo di riprendere con decisione la via del rialzo, con primo obiettivo a 124 dollari e target successivo a 128 dollari.

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