Italia markets open in 3 hours 12 minutes
  • Dow Jones

    33.677,27
    -68,13 (-0,20%)
     
  • Nasdaq

    13.996,10
    +146,10 (+1,05%)
     
  • Nikkei 225

    29.649,85
    +111,15 (+0,38%)
     
  • EUR/USD

    1,1962
    +0,0007 (+0,06%)
     
  • BTC-EUR

    53.229,23
    +2.013,38 (+3,93%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.372,81
    +78,82 (+6,09%)
     
  • HANG SENG

    28.831,68
    +334,43 (+1,17%)
     
  • S&P 500

    4.141,59
    +13,60 (+0,33%)
     

Zona euro, balzo manifattura in marzo, ma problemi filiere in vista

·1 minuto per la lettura
Il logo Bce a Francoforte

LONDRA (Reuters) - Nel mese di marzo l'attività manifatturiera della zona euro è avanzata al ritmo più rapido in quasi 24 anni di rilevazioni sull'indice Pmi, ma gli stop alle filiere e i nuovi lockdown imposti nella regione potrebbero frenare presto la crescita.

Mentre l'Europa è interessata da una terza ondata di casi di coronavirus, i governi hanno imposto nuovamente severe restrizioni alla popolazione, con conseguenze per il settore dominante, quello dei servizi, e lasciando il solo manifatturiero a guidare la ripresa economica.

A marzo l'indice manifatturiero Pmi finale a cura di Ihs Markit è balzato a 62,5 punti dai 57,9 di febbraio, superando i 62,4 punti previsti dalle stime "flash" e registrando i massimi livelli dall'inizio delle rilevazioni nel 1997.

Un indice che misura la produzione, inserito in un Pmi composito la cui pubblicazione è attesa per lunedì e che viene visto come un buon indicatore dello stato di salute dell'economia, è salito a 63,3 punti dai 57,6 del mese precedente, ben al di sopra della soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione e probabilmente un valore record per l'indice.

"Il settore manifatturiero della zona euro sta registrando un boom" ha detto Chris Williamson, chief business economist presso Ihs Markit.

"Sebbene sia concentrato in Germania, dove si è assistito a un'espansione record particolarmente solida nello scorso mese, il trend in miglioramento ha una portata più ampia nella regione, con le fabbriche che beneficiano di un aumento della domanda interna e una rinnovata crescita dell'export".

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)