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Ambra Angiolini parla della sua lotta contro la bulimia, e della persona che l'ha aiutata a uscirne

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

From ELLE

Cantante, presentatrice, attrice, un profilo Instagram seguitissimo (e amatissimo) i cui oltre 700 mila follower non si perdono mai nemmeno post. E poi una serie tv tutta sua, Il silenzio dell’acqua e ora un libro, InFame, da poco uscito per Rizzoli. Ambra Angiolini oggi non mette freni alla sua creatività, non mette limiti a quello che una donna può fare trasformando il suo vissuto in parole per arrivare dritto al cuore di chi la ascolta. A 43 anni ha deciso di andare a fondo delle proprie fragilità e portarle a galla sotto nuova luce. Ambra Angiolini ha scelto di ripercorrere la sua lotta contro la bulimia di cui ha sofferto a partire dai 14 anni, e di dedicare il suo primo libro proprio al suo periodo più buio.

"Non era vero desiderio di mangiare il mio", racconta Angiolini intervistata dal settimanale F, "Era fame d'amore, fame di me stessa, come se il cuore si fosse sostituito alla pancia e viceversa". Così per 11 anni l'attrice ha fatto i conti con quella che lei definisce "una malattia, non un disturbo", con il cibo ingerito compulsivamente e con il bagno dove poi andava a vomitare. Proprio lì la madre, che cercava di starle accanto, le lasciava dei bigliettini, in modo che li vedesse mentre stava male e non si sentisse sola ma si ricordasse anche in quei momenti "che mi voleva bene comunque, in qualsiasi modo io stessi decidendo di portare avanti la mia vita io ero il suo amore immenso". "

Chi soffre di bulimia e anoressia sente tutto, troppo", spiega Ambra Angiolini, "è come se ti avessero dato un litro di sangue ma tu ne contieni un decilitro, vorresti crescere per contenerlo tutto, invece resti piccola, sempre più piccola e allora mangi tanto - o smetti di mangiare - sperando che qualcuno se ne accorga e ti aiuti. Fino a quando capisci che solo tu puoi fare in modo che quello strano modo di amare diventi un valore aggiunto".

Come spiega l'attrice nel suo libro non è possibile trovare una soluzione al di fuori, il problema nasce da dentro ed è da lì che bisogna partire. "Non c'è virus né batterio, non c'è un punto fisico del corpo su cui fare terapia e probabilmente c'è una cura diversa per ciascuno. La mia è stata il viaggio più "dentro" di tutti: la pancia piena di Jolanda". Con la sua prima gravidanza dalla sua relazione con Francesco Renga Ambra racconta di aver percepito un cambiamento profondo da cui tutto è ripartito: "Lei", dice riferendosi alla sua primogenita, "ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della terra" e il legame madre figlia ha fatto il resto. "È una ragazza magica", racconta a Verissimo, "Ha una grande dignità e consapevolezza, ho imparato molto da lei".

Ma c'è un altro tassello che mette insieme il quadro che ha portato l'attrice a scegliere di tornare indietro e ripercorre a ritroso la strada che l'ha portata a sconfiggere la bulimia: l'amore per Massimiliano Allegri e il suo sostegno. "Molti ci chiedono quando ci sposeremo ma lui mi ha fatto un regalo più importante", spiega Angiolini, "mi ha regalato il tempo di scrivere questo libro, ed è la cosa di cui vado più orgogliosa in tutta la mia vita professionale". E noi non vediamo l'ora di leggerlo.