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Bitcoin fallisce i 19.500 USD a causa di investitori asiatici?

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Il prezzo di bitcoin resta lì, sui massimi storici del mese di dicembre 2017, tuttavia il mese di dicembre è critico per il BTC. Nel 2013, esattamente il 2 dicembre, bitcoin raggiungeva quota 1.132,01 USD, e questo può raccontarcelo solo Bitstamp e pochi altri, (i dati su CoinMarketCap o Coingecko non ci aiutano), ma poco dopo crollava miseramente poco sopra i 600 USD.

Ed ancora dicembre del 2017 medesimo andamento, all’opposto dicembre del 2018 ci aveva presentato una situazione di svolta positiva. Dopo un anno di discesa infinita dei prezzi delle cripto che sembravano destinate a infrangersi al suolo, il prezzo di bitcoin ha ripreso quota dal 12 dicembre dopo aver toccato il fondo a 3.195,75 USD (ancora Bitstamp).

La situazione di bitcoin ora

La situazione lassù a quota 19.470 USD dove si trova ora BTC è critica. La criptovaluta è in positivo di circa l’1,56% ma non riesce a sfondare la resistenza dei 19.500 USD.

Secondo l’analisi di Coindesk l’ascesa sarebbe stata interrotta martedì dalle prese di profitto degli investitori asiatici. Si staranno preparando al Natale ed hanno bisogno di soldi per fare i regali?

Ironia a parte, il ritracciamento ha condotto il crypto asset da 19.555 USD a 19.035 USD (dati Coindesk) e si è trattato di un calo durato circa due ore appena.

Bitcoin fallisce i 19.500 USD a causa delle balene asiatiche

Secondo l’ipotesi, le balene asiatiche e in particolare quelle che operano attraverso Hong Kong, hanno venduto 2.013 bitcoin trasferendoli su Huobi Global 15 minuti prima del “forte” calo del prezzo di BTC.

L’analisi, condotta per Coindesk da CryptoQuant, società di analisi blockchain della Corea del Sud, ha notato che da lunedì 14 dicembre su Huobi Global sono affluiti in totale circa 8.836 BTC con transazioni medie pari a 4,5 BTC. Un andamento, viene segnalato, che risulta il più alto da marzo di quest’anno.

Che ci si prepari a un massiccio sell-off in stile dicembre 2013 e 2017? Oppure sarà solo uno dei tanti “spettacolari” sell-off di bitcoin a cui gli investitori nelle criptovalute di lunga data sono abituati? Questo è un mistero di difficile soluzione.

Bitcoin sopra i 20.000 USD: previsioni

Altri analisti contattati da Coindesk, hanno fatto notare che tra i 19.500 USD e i 20.000 USD ci sono molti ordini di vendita importanti in termini quantitativi. C’è quindi molta attesa da parte degli orsi per la quota 20K USD, perché vogliono prendere profitto ad un prezzo considerato in qualche modo simbolico e allo stesso tempo considerato non facilmente superabile, almeno nell’immediato.

In definitiva chi spera che il prezzo di bitcoin possa salire sopra i 20K a breve, e in particolare in questo mese di dicembre, potrebbe restare deluso. Tuttavia le criptovalute ci hanno abituato alla sorpresa, riuscendo di volta in volta a smentire le analisi più pessimiste e anche le più ottimiste.

Ruffer Investment compra

Da segnalare che l’asset manager Ruffer Investment Company, un gestore di asset finanziari tradizionale, ha deciso di ampliare il suo portafoglio di investimenti allocando il 2,5% del suo Multi-Strategies Fund in bitcoin.

Perché lo hanno fatto? Secondo quanto riporta Decrypt si tratta di una allocazione volta a proteggersi contro la svalutazione globale delle maggiori valute fiat, ovvero il dollaro USA e anche la sterlina inglese alle prese con la Brexit.

This article was originally posted on FX Empire

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