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Borsa Milano in leggero calo con Europa, debole lusso, utility, banche fiacche

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è in calo, in linea con il sentiment di cautela prevalente sui mercati, nonostante i nuovi massimi storici toccati ieri da Wall Street.

A livello globale permangono i timori legati alla crescita dei casi di variante Delta del Covid-19 che aumenta il rischio di lockdown parziali, e le incertezze sulle prospettive di politica monetaria.

Le attenzioni sono rivolte al simposio a Jackson Hole e soprattutto al discorso che terrà domani il presidente della Fed Jerome Powell. Nonostante le attese di scarsi dettagli sulle modalità e tempistiche del tapering, il discorso di Powell potrà essere l'occasione per chiarire alcuni aspetti rilevanti della politica della Fed.

Intorno alle 10,30 l'indice FTSEMib sale cede lo 0,2% attorno a quota 26.000 punti.

Tra i titoli in evidenza:

Tornano le vendite sul lusso anche se con toni meno accentuati rispetto alla scorsa settimana. Moncler perde l'1% circa, così come Cucinelli che nel pomeriggio pubblicherà i risultati del primo semestre.

I bancari ritracciano rispetto alle buone prestazioni della vigilia, anche se Banco Bper e Bper tengono terreno e scambiano in leggero rialzo. Unicredit poco mossa, Intesa Sanpaolo cede lo 0,5% circa.

Meglio, nel resto dei finanziari Azimut e Banca Generali, con rialzi rispettivamente dell'1,5% e 0,8%.

Permane la pressione sulle utilities, con Snam, Terna e Italgas in calo intorno ad un punto percentuale, nostante i ritocchi al rialzo dei target price sulle ultime due società da parte di Barclays.

In controtendenza, A2A sale dello 0,6%. A doppia velocità invece i petroliferi con Tenaris che cede lo 0,5% mentre Saipem sale dello 0,4%.

Exor in leggero calo dello 0,2% senza registrare contraccolpi dall'annuncio di ieri sull'aumento di capitale da 400 milioni di Juventus, già atteso dal mercato. Il titolo del club bianconero avanza dello 0,8%.

(Andrea Mandalà, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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