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Borsa Milano mantiene posizioni su attese vaccino, corre Pirelli, in calo Fincantieri

·2 minuto per la lettura
Un uomo fermo davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 17 dicembre (Reuters) - - Indici che proseguono in cauto rialzo a Piazza Affari. Molto forte il Dax tedesco, mentre a Wall Street il futures sullo S&P 500 ha toccato i massimi storici dopo la chiusura forte del Nasdaq ieri. E le proiezioni sono per un'altra seduta al galoppo quest'oggi.

A spingere i mercati le attese di maggiori stimoli monetari e fiscali negli Stati Uniti per fronteggiare gli effetti sull'economia della pandemia e l'imminente avvio della campagna di vaccinazioni in Europa.

Fra le materie prime sale anche il prezzo del petrolio, con il Brent che si avvicina ai 52 dollari al barile.

"Mercati sempre ben impostati e prosegue la fase rialzista sulle attese del vaccino. Non c'è interesse da parte degli investitori a vendere in questa fase anche se i volumi sono molto contenuti", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Banche miste con le big Intesa Sanpaolo e Unicredit rispettivamente in calo dello 0,10% e in rialzo dello 0,3%.

Creval poco mosa a 11,56 euro, un euro sopra il prezzo dell'Opa di Credit Agricole di 10,5 euro, dopo che Giampiero Maioli, AD di Credit Agricole Italia, ha detto a un quotidiano che non intende rivedere il prezzo dell'offerta ed è fiducioso di partire entro la fine di marzo.

Debole Mps(-0,8%) nel giorno del Cda sul piano industriale e sul deficit di capitale della banca.

Prosegue la rotazione settoriale sui titoli ciclici e quindi ben raccolta Fca (+0,8%). Il broker Equita ha confermato il titolo fra i best pick e alzato il target a 20,5 euro "per la migliorata visibilità applicando ipotesi meno conservative sulle sinergie di fusione", si legge nel daily.

Molto positiva anche Pirelli (+4,2%), venduta di recente sull'annuncio del collocamento di un bond convertibile.

Vendute Atlantia (-0,7%) e Autogrill (-1,1%) penalizzate dai dati sul traffico autostradale e aereo nell'ultima settimana che in Europa conferma il trend iniziato a metà ottobre e non mostra segnali di recupero soprattutto a livello aeroportuale.

Tra i titoli minori profondo rosso per Fincantieri che cede oltre il 6%, che si aggiunge al -5% registrato ieri, dopo che Bloomberg ha scritto che la società sta valutando diverse opzioni, incluso un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro. Un portavoce del gruppo ha ribadito a Reuters che il gruppo sta valutando diverse operazioni straordinarie, come fa di routine, e nessuna decisione è stata ancora presa. Secondo Equita, "considerando l'impatto del Covid-19 nel 2020 con il debito netto che ci attendiamo passare da 736 milioni a 1,4 miliardi e le incertezze ancora presenti nel business crocieristico, riteniamo credibile che la società stia valutando l'opzione di un aumento di capitale anche se la size ci appare eccessiva".

Denaro anche sulle società petrolifere con Eni piatta, meglio le oil service come Saipem (+0,8%).

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)